CORONAVIRUS

L’Umbria studia il ritorno al giallo, verso l’ok allo shopping nel weekend

Mercoledì 2 Dicembre 2020 di Federico Fabrizi

PERUGIA - I numeri li hanno scorsi ieri pomeriggio tecnici e governatori, nell’ennesima riunione della Conferenza Stato-Regioni. La pesatura dei 21 parametri dice che l’Umbria s’avvia a scendere di un grado nella scala dei colori: da arancione verso il giallo. Probabilmente lo scatto avverrà nella giornata di venerdì, quando il Comitato tecnico scientifico tirerà le somme di tutti gli indicatori, ma le prime indiscrezioni consentono già di ipotizzare un allentamento delle misure anti-contagio.
Nel frattempo, questa mattina, si riunisce la giunta regionale per fare il punto sull’ordinanza che anche per questa settimana ha tenuto a freno lo shopping e mantenuto in dad gli studenti dalla seconda Media in su.
I dati del contagio già arancioni chiaro, tendenti al giallo, potrebbero indurre la presidente Tesei a quell’alleggerimento delle misure che aveva auspicato nei giorni scorsi. E se per le scuole il riferimento è la giornata di lunedì 7 dicembre, per il commercio le date significative sono il 5 e 6, sabato e domenica cioè il primo weekend di spese natalizie. Ragionevole, quindi, supporre un allentamento da parte della Regione che vada nella direzione di quanto chiesto in questi giorni da diverse associazioni di categoria.
I VACCINI
Intanto il sistema sanitario inizia ad attrezzarsi per far fronte alla somministrazione dei vaccini. Ci sono quattro punti segnati in rosso sulla mappa: Perugia, Terni e poi Città di Castello e Foligno. I quattro ospedali da cui è molto probabile partirà la somministrazione del vaccino Covid forse già dal mese di gennaio. Il piano è in fase di elaborazione, quindi se ne saprà di più soltanto nei prossimi giorni. Per il momento le strutture “indiziate” per il pronti-via sono state individuate con un criterio tanto geografico quanto sanitario. La Protezione civile avrà un ruolo importante anche nelle attività di logistica visto che il vaccino deve fare i conti con una temperatura di conservazione molto bassa: meno 70 gradi.
Arriverà il vaccino Pfizer e come annunciato lunedì dal commissario all’emergenza Antonio Onnis l’Umbria dovrebbe avere a disposizione uno stock di 50mila dosi che serviranno per i primi 25 mila cittadini poiché il vaccino deve essere somministrato due volte. Onnis ha ricordato che per ora non c’è ancora un numero preciso rispetto alle quantità assegnate a livello locale. Le Regioni stanno mettendo a punto il modello organizzativo e la rete di distribuzione, con lo staff del commissario Domenico Arcuri. I primi ad essere vaccinati saranno probabilmente gli operatori sanitari, poi le fasce più sensibili della popolazione, gli anziani a partire da quelli più fragili ricoverati nelle Rsa e i malati cronici.

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