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Covid, record di contagi tra i 14 e i 39 anni. Vaccini, a singhiozzo le prenotazioni per le dosi pediatriche

Martedì 11 Gennaio 2022 di Fabio Nucci
Covid, record di contagi tra i 14 e i 39 anni. Vaccini, a singhiozzo le prenotazioni per le dosi pediatriche

PERUGIA Lieve frenata dei nuovi contagi domenica, trainati dalle infezioni censite nella fascia 14-39 anni. Continua a crescere la pressione sugli ospedali, con 8 pazienti ordinari in più accettati in area medica dove ora figurano 205 posti letto occupati. In calo le intensive, ma tra domenica e lunedì mattina sono stati segnalati altri 4 decessi, 20 nell’ultima settimana. Scesa al 30% circa l’incidenza dei non vaccinati sul totale dei ricoverati. A proposito di profilassi, domenica sono state iniettate altre 6mila dosi, 4.800 delle quali booster, 600 gli over 50 che nell’ultima settimana hanno cambiato idea sul vaccino.
Il solito ridotto numero di tamponi domenicale, circa 13mila la metà della media giornaliera della scorsa settimana, ha restituito altri 1.063 positivi con l’incidenza settimanale scesa a 2.253 dal picco dei 2.261 casi per 100mila abitanti raggiunto con le diagnosi censite sabato. In calo all’8,2% il tasso di positività dei tamponi (8,9% sabato) e segnali di allentamento arrivano anche dalla media mobile scesa al 13,85% dopo il massimo del 16,2% raggiunto il 7 gennaio. Segnali di allentamento arrivano anche dal calo degli attualmente positivi che per il secondo giorno consecutivo sono in discesa, grazie ai quasi 4mila guariti “liberati” negli ultimi due giorni. Continua a salire la pressione sugli ospedali e tra domenica e lunedì mattina sono stati segnalati 8 ingressi in area medica che ora conta 205 posti occupati, 87 a Perugia, 51 a Terni, 38 a Foligno, 26 a Città di Castello, 14 a Branca. Numeri che segnano capienze al limite anche se nel capoluogo, per le degenze ordinarie, si può contare anche sull’ospedale da campo dove la scorsa settimana sono stati collocati pazienti positivi in osservazione anche per altre patologie. Al 31% (+1%) secondo l’aggiornamento Agenas, il tasso di occupazione dei posti letto ordinari. In calo l’occupazione di quelli critici, passata da 13 a 11 (13%) ma con 4 decessi e un ingresso. Si riduce l’incidenza dei non vaccinati sul totale ricoverati: domenica, stando a quanto filtra da fonti regionali, su 210 pazienti totali, i non vaccinati erano 61, il 29%.
Gli ultimi quattro casi letali sono di pazienti residenti a Castel Ritaldi, Terni, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago. Proprio il comprensorio lacustre risulta tra i più colpiti dall’attuale ondata epidemica: tra i 16 comuni che presentano un’incidenza superiore a 2.500 casi per 100mila abitanti, infatti, figurano anche Castiglione del Lago e Magione che si aggiungono a Narni e Terni, tra i comuni con oltre 15mila abitanti.
L’ANAGRAFE DEL CONTAGIO
Un anno e nove mesi. Di tanto si è abbassata l’età mediana dei contagiati che nell’ultimo mese, considerando tutti i casi dall’inizio dell’epidemia, è scesa da 43 anni e 9 mesi a 42 primavere. Emerge elaborando i dati del dashboard regionale divisi in sette fasce d’età. Tenendo conto solo dei 44.766 casi censiti negli ultimi 28 giorni, l’anagrafe delle diagnosi si è ridotta ulteriormente, scendendo a poco più di 39 anni. L’avanzata maggiore di contagi, tra il 13 dicembre e il 10 gennaio, c’è stata nelle fasce 18-39 anni (+85%), 17-17 (+77%) e 6-13 anni (+68%), fasce che negli ultimi 28 giorni hanno trainato l’impennata esponenziale dell’epidemia, presentando anche i dati più elevati come incidenza cumulativa per 100mila abitanti. Le fasce 12-19, 30-39 e 40-49 sono anche quelle nelle quali i “no vax” pesano di più, rispettivamente il 17,6, 12,6 e 12,7 per cento.
La profilassi resta infatti un elemento di cui tenere conto nel valutare la diffusione dei contagi, come ribadito dal coordinatore del Cts, Franco Locatelli: «In base ai dati che arrivano dal Regno Unito, con la variante Omicron il booster copre per l’88% e per il 65% nel caso di ciclo primario». Considerando l’ultimo aggiornamento di ieri pomeriggio, in Umbria sono state somministrate 355mila dosi addizionali (aggiuntive e booster) con un 51,5% di copertura degli immunizzati con ciclo primario. Prosegue a singhiozzo, con nuovi problemi nella prenotazione, la vaccinazione 5-11 anni: dopo aver atteso 1.158 assistiti in coda, una lettrice è stata poi reindirizzata col messaggio “posti non disponibili per prime dosi pediatriche”. Intanto, dal sei gennaio sono iniziati i richiami per i più piccoli: 975 i bimbi immunizzati.

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