Covid, quattro casi sospetti di variante indiana

Venerdì 7 Maggio 2021 di Fabio Nucci
Covid, quattro casi sospetti di variante indiana

PERUGIA - La curva epidemica resta in una fase stabile, con l’incidenza settimanale a 74,5, meno di 100 casi giornalieri in media, ricoveri e decessi in calo. Ma i motivi per non allentare la presa non mancano, dalle possibili conseguenze dei recenti assembramenti “festosi” alla circolazione delle varianti, con 4 persone rientrate dall’India “osservate speciali”, passando per i positivi “nascosti” dalla reticenza durante le indagini epidemiologiche.
Il dato evidente rimane lo stop subito dalla discesa dei contagi, come evidenziato dal Nucleo epidemiologico regionale nel punto Covid settimanale.

«La lenta discesa della curva si è fermata seppur su valori più bassi», spiega Marco Cristofori che parla di vera e propria stasi. «Va avanti ormai da giorni con la curva che non scende più». Così, anche l’indice Rt, pari a 0,97, finisce per rappresentare tale trend. «Il quadro che emerge è migliore rispetto alla situazione nazionale e anche l’incidenza dei casi settimanali sulla popolazione in tutti i distretti è sotto la soglia indicata dal Cts». Il dato regionale è sceso a 74,47 nella settimana 26 aprile-2 maggio, ed è sotto la soglia in tutti i distretti. Solo a Foligno c’è stata una lieve ripresa, trainata da casi tra under 18 che hanno alimentato cluster familiari. Intanto ieri, altri 99 contagi con l’incidenza sui tamponi (media mobile) scesa sotto il 4%, dato più basso dal 10 ottobre. «Questo dice che il contact tracing ha tenuto e tiene ancora adesso».

Con l’incidenza («da 5 settimane la più bassa d’Italia) si sta ridimensionando anche il numero degli attualmente positivi. «Un segnale importante, visto il peso dei casi attivi sulla diffusione del virus». Aspetto legato anche alle varianti la cui mappa negli ultimi tre mesi si è ridefinita con un ridimensionamento della brasiliana la cui presenza da febbraio ad aprile è dimezzata (dal 36 al 15%), mentre quella inglese è passata dal 51 al 78&, con due campioni isolati riferiti alla nigeriana (7%). Inoltre, il commissario Massimo D’Angelo ha evidenziato che rispetto alla variante indiana, quattro persone tornate dall’India sono “in osservazione”. «La gestione della sorveglianza avviene nei covid hotel».
A rendere incerta l’evoluzione della situazione epidemiologica, gli assembramenti “sportivi” dello scorso fine settimana. «Si tratta di situazioni accertate – osserva il direttore regionale Salute e Welfare, Massimo Braganti – che rischiano di far risalire i contagi, visto che molti erano anche senza mascherina». Resta sospesa per ora, nonostante la riduzione delle ospedalizzazioni (ricoveri ordinari e critici scesi, rispettivamente, a 140 e 22) la riconversione dei posti letto Covid. «Dovremo vedere prima le ricadute di tali eventi», aggiunge Braganti. Effetti che gli esperti prevedono verso fine maggio. Per questo, in vista del fine settimana di bel tempo, Braganti ha richiamato al rispetto delle regole fondamentali.
A rendere più fragile il trend dei contagi anche l’omertà nella comunicazione dei contatti in sede di indagini epidemiologiche. «Abbiamo appurato che a volte non sono segnalati casi collegati che si riscontrano positivi», spiega l’epidemiologa Carla Bietta. «Non possiamo quantificarli ma sappiamo che questo fenomeno esiste. In molte situazioni ci siamo accorti che persone collegate si sono rivelate positive e questo è la spia di una sottostima dei casi attualmente positivi, che sfuggono a causa di tale comportamento».

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