Covid, dilaga in Umbria la variante Omicron: 500 casi in un giorno
Assisi, 15 contagiati alla festa di neo sacerdote

Mercoledì 22 Dicembre 2021 di Fabio Nucci
Covid, dilaga in Umbria la variante Omicron: 500 casi in un giorno Assisi, 15 contagiati alla festa di neo sacerdote

PERUGIA Da una parte una curva in repentina salita e sottostimata da servizi di sorveglianza in difficoltà, dall’altra la sottovalutazione dei rischi da parte della popolazione alla luce della diffusone della variante Omicron. Non solo cene sociali, specie sportive, consumate “in privato”, ma anche matrimoni e altre occasioni conviviali hanno alimentato la circolazione del virus dall’8 dicembre in avanti. Positivi anche ai festeggiamenti di un neo sacerdote. Un’escalation che corre da Assisi al Trasimeno, passando per Perugia dove lunedì sono stati censiti 134 dei 498 casi riportati dal bollettino regionale. Aumentano i comuni “in rosso”, da Corciano a Piegaro dove il virus è partito dalle scuole che negli ultimi giorni, anche al secondo grado, hanno visto i contagi moltiplicarsi. E dalla Regione è partita la disposizione – per le secondarie - di avviare la quarantena per tutti i contatti scolastici anche di un solo positivo.
La corsa del virus, sospinto dalla variante Omicron, sembra ormai senza freni con 498 contati quelli individuati lunedì a fronte di un dato record di tamponi: 18.300 circa, 10.150 dei quali prelevati e processati in farmacia tramite test antigenico, come comunicato da Federfarma, con 212 positivi scoperti. Il tasso di positività globale è salito al 2,7%. Il dato sui nuovi casi, maggiore del massimo registrato a febbraio scorso, riporta a metà novembre 2020. Il virus ha trovato terreno fertile in occasioni conviviali: tra Bettona, Bastia Umbra e Assisi, c’è il sospetto che svariati positivi siano legati a un ricevimento di nozze con circa 200 invitati. Un focolaio a Perugia è partito in un locale della movida cittadina dove durante una serata “lounge” ci sono stati vari infettati. Ad Assisi, invece, una quindicina di positivi sono emersi a margine della festa di un neo sacerdote che aveva invitato amici e parenti in un casolare di campagna. A livello territoriale, anche Corciano si è accodato a Magione e altre località lacustri con misure restrittive, cosa che Piegaro aveva iniziato a fare subito dopo l’8 dicembre a seguito di contagi partiti dalle scuole. Nelle quali, considerando che l’incidenza regionale segna 257 casi per 100mila abitanti (come a febbraio), negli ultimi quattro giorni i casi si sono moltiplicati. Non a caso ieri il commissario Massimo D’Angelo ha scritto ai Dipartimenti di prevenzione e ai direttori delle aziende sanitarie disponendo di porre in quarantena tutti i contatti scolastici, anche coloro per i quali il protocollo nazionale prevede la mera sorveglianza con testing. Prassi che molti grandi istituti stanno seguendo informalmente dalla scorsa settimana e anche oggi, per precauzione, la consueta assemblea d’istituto, in molte secondarie di secondo grado si terrà online.
Per l’epidemiologo dell’UniPg, Fabrizio Stracci, componente del Cts umbro, il pur forte incremento di contagi è sottostimato per le difficoltà del tracciamento. Parlando con Ansa, l’esperto invita alla prudenza e a incrementare le vaccinazioni, specie nelle persone a rischio, inclusi i guariti da pregressa infezione. «L’aumento dell’incidenza è sostenuto in larga misura dagli under 12 ma incrementi si avvertono anche nelle altre fasce d’età, in particolare nei giovani». Secondo l’epidemiologo, il virus si sarebbe propagato nelle scuole, soprattutto tra gli under 12, fino a pochi giorni fa non vaccinabili. «Col tempo evidentemente cala anche il livello di copertura dei vaccini per cui il rischio di infezione aumenta anche nei vaccinati cinque mesi dopo la seconda dose». «Resta da capire quanto sia diffusa e quale ruolo abbia nel recente aumento dei casi». Ieri sera lo ha confermato il commissario D’Angelo: tutti i campioni inviati a sequenziare lunedì sarebbero riferiti alla mutazione africana. Al 18 dicembre erano state ricostruite 84 sequenze, nessuna in Umbria.
Occhi puntati anche sui dati ospedalieri coi ricoveri ordinari passati da 53 a 56, con occupazione all’8% (15% la soglia limite), cui si aggiungono 9 posti letto occupati in terapia intensiva: dato che in questo caso ha raggiunto la soglia critica che Ministero e Iss hanno fissato al 10%. La Regione studia l’incremento di posti letto Covid ordinari e non negli ospedali territoriali, a partire da Foligno.
Quanto ai vaccini, hanno superato quota 1.300 le prime dosi pediatriche e da questa sera prende il via il progetto di vaccinazione serale Regione-Croce rossa che si protrarrà – su prenotazione - fino al 9 gennaio. Vax-night a Solomeo, Terni (palestra Casagrande), Trestina e Spello.

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