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Candidature, la squadra del Pd tra sorpassi e mal di pancia. Guidano Ascani e Verini

Mercoledì 17 Agosto 2022 di Federico Fabrizi
Anna Ascani

PERUGIA Il Pd ha calato i nomi, ma la sensazione è che ora inizi un altro gioco. I dem hanno chiuso nella notte tra lunedì e martedì le candidature per le elezioni del 25 settembre. Prima il Senato. Nel collegio uninominale spazio ad uno degli alleati: c’é il segretario regionale del Psi Federico Novelli. Nel listino proporzionale il capolista è Walter Verini, seguito da Manuela Pasquino di Fabro. Alla Camera, nel collegio Umbria 1 (Terni, Foligno, Spoleto) c’è l’ex sindaco di Narni Francesco de Rebotti, in quello Umbria 2 (Perugia e Città di Castello) corre il segretario del Pd del Trasimeno Stefano Vinti. La lista del proporzionale per Montecitorio mette in fila Anna Ascani, il segretario del Pd di Terni Pierluigi Spinelli, Claudia Ciombolini di Assisi e Lorenzo Ermenegildi Zurlo, attivista dell’associazione Omphalos: «Orgogliose di poter offrire le nostre migliori competenze alla politica», dicono da Omphalos.
A conti fatti, Anna Ascani e Walter Verini hanno la sostanziale certezza di essere riconfermati. I collegi sono partite da disputare, ma giudicate “facili” dal centrodestra. Intravede chance Pierluigi Spinelli per almeno due motivi: primo, un secondo seggio al Pd nel plurinominale della Camera è teoricamente possibile, inoltre davanti a lui c’è Anna Ascani, candidata capolista anche nel collegio toscano “Massa-Lucca-Pistoia-Prato e Mugello” davanti a Marco Furfaro, se per un gioco d’incastri lei dovesse optare per l’elezione in Toscana liberebbe la casella alle proprie spalle. Una candidatura che i maligni dicono sia stata costruita con lo zampino di Marina Sereni: la ex vicepresidente della Camera ha dovuto rinunciare al nome di Gianluca Rossi in lista, ma avrebbe comunque voluto dire la sua.

La linea del Nazareno: “prima i big e poi il resto”, è stata più forte di quella proposta dal segretario regionale Tommaso Bori. La prima picconata, ieri, l’ha data il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, “papabile” per il collegio uninominale del Senato, ma che aveva posto la condizione di un forte rinnovamento, ovvero: no gli uscenti Ascani e Verini capolista. «Mi avevano chiesto un impegno diretto nella battaglia per le politiche ma ero stato chiaro - ha scritto nella sua pagina Facebook - non avrei mai barattato la mia dignità per un posto in lista o in un collegio... si è preferita l’autoconservazione». Non è passata l’idea proposta da alcuni sindaci di affiancare alla corsa nel collegio anche un posto “buono” nel proporzionale. La curiosità sta nel capire cosa potrà succedere il 26 settembre, il giorno dopo il voto.
Intanto il Movimento 5 Stelle è all’opera sulle parlamentarie. Per la Camera sono candidati in 15: la senatrice uscente Emma Pavanelli, l’ex consigliere regionale Andrea Liberati, Simone Berti, Cristiano Borgnini, Mario Celato, Rocco Circelli, Gino Di Manici Proietti, Alessandro Fama, Sabrina Monaco, Giuseppe Pennino, Fabiola Polinori, Gaetana Pollara, Ivano Possieri, Adriano Tofi e Angelica Trenta. Per il Senato: Roberto Bertinelli, Raffaella Brunozzi, Pietro Marinelli, Marco Moroni e Rodolfo Rughi.

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