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La Green Economy nell’Orvietano sotto i riflettori dei Gal europei. Il progetto “Global Echo-Inno Eco” fa tappa a Orvieto

Martedì 10 Maggio 2022 di Monica Riccio
La Green Economy nell’Orvietano sotto i riflettori dei Gal europei. Il progetto “Global Echo-Inno Eco” fa tappa a Orvieto

Fa tappa nel comprensorio orvietano, dopo un tour in quello del Lago Trasimeno, il progetto di cooperazione transnazionale denominato “Global echo-Inno eco”, che ha l’obiettivo di sviluppare il concetto di economia sostenibile in Europa.

Mercoledì 11 maggio, per tutto il giorno, infatti, le delegazioni dei Gal provenienti da Portogallo, Finlandia, Estonia e Lituania, ma anche quelle italiane del Gal Campidano, che insiste sul territorio cagliaritano, e del capofila Gal “Valle umbra e Sibillini” saranno ospiti del Gal Trasimeno-Orvietano per toccare con mano l’applicazione del modello di “Economia Circolare” utilizzata nei territori a carattere extra urbano che è il tema fondante individuato dalla strategia della UE nel periodo di programmazione 2014-2020 in materia di Green Economy.

«Il progetto di cooperazione, avviatosi nel 2017 e con seminario finale che si terrà in Estonia dal 6 all’8 giugno - spiega una nota del Gal - guarda allo scambio di buone pratiche tra paesi europei all’avanguardia in tema di innovazione, di sviluppo sostenibile e di pratiche di economia circolare, ponendosi come valore aggiunto alla conoscenza e allo sviluppo di nuove tecnologie nei processi di gestione delle risorse del territorio e proponendo così alle aree interessate una nuova metodologia di sviluppo sostenibile già collaudato».

Numerose le aziende della città della Rupe e dintorni che sposano questa filosofia e che saranno teatro degli approfondimenti previsti appunto nell’arco della giornata. Oltre a ciò, in programma anche incontri istituzionali e tour guidati nel centro storico con il Duomo e il Pozzo di San Patrizio in primo piano.

«Dal 2017 ad oggi, il Gal Trasimeno Orvietano, presieduto da Gionni Moscetti (nella foto sopra) e diretto da Francesca Caproni - conclude la nota - ha partecipato a viaggi studio in Portogallo ed in Sardegna prevedendo di aderire al citato incontro di restituzione in terra estone e sarà protagonista nella partecipazione alla costituzione di progetti di sviluppo nella nuova programmazione 2023-2027, in un momento nel quale la profonda crisi dovuta alla pandemia prima e alla guerra poi, si rende indispensabile tendere all’autonomia sotto l’aspetto della produzione di energia e altrettanto importante è la pratica del recupero e del riutilizzo dei rifiuti. Il tutto va anche incontro agli obiettivi che l’Unione Europea assegna ai Gruppi di Azione Locali per il supporto ad una economia agricola ecosostenibile a sostegno dello sviluppo delle aree a prevalente vocazione rurale».

(nella foto sotto i delegati dei Gal europei)

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