Mamma malata di tumore a Foligno: tanti artisti mobilitati per la raccolta fondi, in campo Salvi, Ruggeri, Lopez e Solenghi, Lillo e Marco Bocci

Martedì 9 Aprile 2019 di Giovanni Camirri
Enzo Salvi e Chiara Alessandrini

FOLIGNO - La raccolta fondi per tentare di salvare la vita a Pamela Angelelli, la mamma di 37 anni d Montefalco che lotta contro un tumore, procede a ritmo serrato. E sta mobilitando tanta gente. Ci sono semplici cittadini, associazioni, ristoratori, bar e tanta gente del mondo dello spettacolo. Quest’ultimo ambito è stato reso possibile grazie all’interessamento di Enzo Salvi (nella foto) che conosce Pamela attraverso Chiara Alessandrini (a destra nella foto), l’amica di tutti e due che ha fatto da ponte contribuendo fortemente alla riuscita di questo importantissimo progetto.

Salvi ha coinvolto tanti artisti attivando una catena, divenuta appello attraverso video che invitano a donare, che hanno come protagonisti personaggi del peso di Enrico Ruggeri, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Marco Bocci, Biagio Izzo, Lillo Petrollo, Peppe Iodice da Made in Sud e con loro Giorgio – Giorgione – Barchiesi. Gli appelli sono stati postati sulla pagina Facebook “Andrà Tutto Bene Pamela”. La raccolta fondi, come detto, procede speditamente e attraverso l’online in 7 giorni, dato di lunedì poco dopo le 18, sono stati raccolti 58.952 euro (dei 500mila euro che sono l’obiettivo) donati da 1.539 persone. Somma che si avvina ai 70mila euro complessivi aggiungendo le donazioni che le persone hanno fatto tramite altre modalità di bonifico.

Tra i tanti video pubblicati sulla pagina Fb “Andrà Tutto Bene Pamela”, c’è anche quello in cui la stessa Pamela parla e dice: “Infinitamente grazie per tutto quello che state facendo”. Pamela è una mamma simbolo del coraggio più alto: quello di dare la vita a suo figlio e farlo avendo un tumore. “Il bimbo è nato – spiega chi è vicino alla giovane mamma - e sta bene mentre mamma Pamela è ancora in ospedale dove sta tentando un settimo ciclo di chemioterapia che però fino ad ora non ha prodotto i risultati sperati.

E’ stata anche candidata a sottoporsi ad una nuova terapia sperimentale chiamata CAR-T , presso l’ istituto tumori di Milano, ma purtroppo, questa cura non è ancora fruibile in Italia. Solo pochissimi casi possono essere trattati, principalmente pediatrici, per gli altri ad oggi non si sanno né i tempi, ne i modi con i quali si potrà accedere e le liste sono lunghissime”. A quella cura particolare Pamela si può sottoporre in America o in Israele ma ci sono costi altissimi da cui far fronte, costi che toccano i 500mila euro. Per cercare di raccogliere quei fondi i parenti e gli amici di mamma Pamela hanno dato vita ad una raccolta on line (la si può rintracciare a questo indirizzo Internet https://www.gofundme.com/pamela-angelelli-la-vita-piu-forte-di-tutto).

Ultimo aggiornamento: 19:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA