CORONAVIRUS

Scuola, per docenti e personale ci sono 12 milioni
ecco come verranno spesi

Giovedì 6 Agosto 2020 di Remo Gasperini
Nuovo sistema per stare a scuola

PERUGIA L’Umbria avrà 12 milioni di budget, sui 977 complessivi nazionali, per dotare le scuole dell’organico aggiuntivo necessario per la ripresa in sicurezza. E’ questa la cifra che compare nella tabella A circolata poco dopo la firma da parte della ministra Azzolina dell’ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal decreto rilancio. Con la disponibilità di questi dodici milioni (di meno hanno preso solo Basilicata e Molise) si dovranno stabilire quanti docenti (e di che tipo di scuola e di insegnamento) e quanti Ata potranno essere assunti dal 1 settembre per garantire l’avvio dell’anno scolastico. Ovviamente il numero di docenti è strettamente legato al numero delle classi, quindi degli sdoppiamenti. Conti non facili che comunque comporteranno delle scelte che inevitabilmente non potranno soddisfare tutte le esigenze e il numero degli assunti sarà lontano dai 1.580 docenti e gli 862 Ata che erano stati richiesti in prima battuta. Fare i conti adesso delle assunzioni con le tante variabili sul tappeto è azzardato, ma ragionando sui costi unitari del personale (secondo le tabelle di Orizzonte scuola ogni Ata di media costa allo Stato circa 23mila euro l’anno, mentre il costo medio dei docenti di prima nomina è di circa 32mila euro) ci sarà poco da scialare soprattutto per le superiori il cui ricorso alla didattica integrativa a distanza è sempre più probabile. Un’attenzione particolare, del resto in linea con le notevoli richieste, ci sarà comunque per le scuole d’infanzia e primarie che a sorpresa anche in Umbria hanno manifestato le maggiori difficoltà a rientrare nei parametri della ripresa in sicurezza. Insomma il compito che spetta ad Antonella Iunti non è dei più semplici perché da quanto detto dalla ministra toccherà proprio agli Usr decidere come usare i fondi ripartiti: «Daremo un budget a ogni Ufficio scolastico che lo tradurrà, poi, in organico – ha detto l’Azzolina-. Le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e Ata». La ripartizione dei fondi di 977 milioni è stata fatta assegnando il 50% sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50% sulla base delle richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali. Le percentuali umbre sul totale nazionale sono state dell’1,5% come incidenza degli alunni che ha corrisposto a 6milioni 681.084 euro; è dell’1,2% l’incidenza dei fabbisogni che ha portato alla definizione della quota in 5milioni e 335.134 euro. La ministra ha pure annunciato che gli stessi criteri saranno utilizzati per ripartire anche 1,3 miliardi di risorse aggiuntive provenienti dallo scostamento di bilancio. Dunque dovrebbe esserci un ulteriore potenziamento del personale.
CONCORSI
Sono poco meno di diecimila le domande degli aspiranti docenti umbri di partecipazione ai primi due concorsi ordinari che saranno regolamentati entro il mese di ottobre. I dati emergono dalla rilevazione condotta dal Ministero dell’Istruzione dopo la scadenza dei termimi per la iscrizione che era fissata al 31 luglio. Al concorso per infanzia e primaria, che in campo nazionale ha avuto 76mila domande, in Umbria se ne presenteranno 1.939. Per questo tipo di insegnamento si candidano quasi esclusivamente donne (il 94%) e la fascia di età più presente tra le candidate è quella da 41 a 50 anni per un 41,5% del totale. Al concorso per la secondaria di I e II grado hanno fatto domanda 7.756 umbri sui 430 candidati totali. Per questo concorso il 39,4% di candidati ha un’età compresa fra i 31 e i 40 anni con una prevalenza femminile che è del 64% rispetto al 36% della componente maschile. 

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