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I soldi della coca investiti nei combattimenti fra galli: condannato pusher ternano

Sabato 18 Giugno 2022 di Nicoletta Gigli
I soldi della coca investiti nei combattimenti fra galli: condannato pusher ternano

TERNI - Con la vendita della cocaina a decine di affezionati clienti, in gran parte ternani, guadagnava diverse migliaia di euro al mese.

Buona parte del denaro incassato spacciando con sua moglie per l’accusa la “investiva” nelle scommesse sui combattimenti dei galli, pratica legale e molto in voga nella Repubblica Dominicana.

Le puntate le faceva online, dalla sua abitazione alla periferia della città. La stessa che, accerteranno gli investigatori dell’antidroga, era meta di noti tossicodipendenti in fila per assicurarsi la dose.

La coppia dominicana, 47 anni e 46 lei, da tanti anni a Terni con un regolare permesso di soggiorno, era finita in carcere nel marzo scorso.

A tre mesi dall’arresto il processo alla coppia, che si è chiuso con la condanna dell’uomo a cinque anni e due mesi di reclusione e al pagamento di 18mila euro di multa e della moglie a due anni di carcere e al pagamento di 4mila e 800 euro di multa.

L’udienza si è svolta col rito abbreviato di fronte al gup, Simona Tordelli. La coppia era assistita dall’avvocato Francesco Mattiangeli.

Il dominicano dopo la condanna resta ai domiciliari mentre sua moglie, grazie alla sospensione condizionale della pena concessa dal giudice, è tornata in libertà.

“Scontato il ricorso in appello” dice l’avvocato Mattiangeli.

Insieme ai due dominicani in cella era finito anche un richiedente asilo gambiano di 25 anni che, per l’accusa, comprava la cocaina dal 47enne spacciava anche marijuana e hashish in autonomia. Lui, che aveva scelto l’immmediato, è ancora in carcere a Sabbione.

A dare il via alle indagini fu un cliente della coppia, che andò in questura  a denunciare che la cocaina che acquistava abitualmente dal dominicano gli aveva provocato danni ai seni paranasali.  Quella sera partì un’indagine meticolosa, coordinata dalla procura ternana e portata avanti con pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali. Che si chiuse con l’arresto dei tre.

Ieri intanto la polizia ha rintracciato un albanese di 32 anni ricercato per una serie di reati commessi a Terni, anche nell’ambito dell’operazione antidorga Daku che, nel 2012, smantellò  una banda italo-albanese  trovata con 750 chili di marijuana e 5 di cocaina.

Il 32enne, individuato in Austria dalla polizia che ha chiesto ed ottenuto un mandato d’arresto europeo, era gravato da un ordine di esecuzione pena, emesso nel 2019 dalla procura della ternana a seguito di numerose condanne passate in giudicato  per spaccio, possesso di armi, violenze private e lesioni aggravate. Deve scontare più di 16 anni di carcere.

A stanarlo la mobile di Terni dopo aver appreso che era stato arrestato in Austria i primi di maggio perché fortemente sospettato di appartenere a un’organizzazione dedita ai furti in abitazione.

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