Violentata nel suo letto dal padre della compagna di scuola, condanna a 9 anni

Il tribunale di Perugia
Il tribunale di Perugia
di Egle Priolo
Giovedì 14 Aprile 2022, 10:28
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PERUGIA - Non mangiava oppure lo faceva e vomitava. Un rifiuto del cibo che era già campanello d'allarme ma nessuno avrebbe potuto immaginare che incubo nero nascondesse.

Abusata e violentata dal padre di una compagna di scuola. Da quell'uomo entrato in casa sua come uno zio acquisito, tanto da restare una notte ospite nel casale che lei divideva con i suoi genitori. Ed è stato allora, quando lei aveva sedici anni, che non solo l'ha toccata e palpeggiata mentre erano in auto di ritorno a casa, ma la mattina lei se l'è trovato addirittura nel letto. Dove l'ha costretta a subire un rapporto sessuale. È per questo che un uomo di 62 anni, di origini triestine, è stato condannato dal collegio presieduto da Marco Verola (con Francesco Loschi e Sonia Grassi) a nove anni di reclusione, oltre a una provvisionale di 25mila euro nei confronti dell'allora ragazzina, parte civile con l'avvocato Maurita Lombardi. Durante l'incidente probatoria, la vittima raccontò come l'uomo la svegliò accarezzandola mentre lei era ancora a letto, spiegandole che la desiderava da quando a 12 anni l'aveva vista in costume per la prima volta. Un incubo che le accuse di violenza sessuale aggravata (per la differenza di età e l'autorevolezza dovuta anche allo stretto rapporto con lei e i suoi genitori) cristallizzano in termini giuridici, ma che per la giovanissima sono state un buco nero in cui sprofondare. Tanto da arrivare ai disturbi alimentari che, durante la terapia, hanno svelato cosa le avesse davvero spaccato l'anima.

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