Abusi sessuali, movimento dei Focolari nella bufera. In Francia saltano teste: «Ci scusiamo con le vittime»

Giovedì 22 Ottobre 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Terremoto ai vertici dei Focolari, il movimento fondato da Chiara Lubich, per una brutta storia di violenze sessuali e pedofilia scoppiata in Francia. La vicenda (che l'organimo ecclesiale ha di fatto negato per lungo tempo) riguarda la vicenda scabrosa di un ex laico consacrato, Jean-Michel M., accusato di violenza sessuale da una trentina di vittime. I Focolari, in un comunicato diramato in serata, hanno annunciato le dimissioni dei loro responsabili per la Francia e l'Europa occidentale. «In merito alle notizie divulgate da alcuni organi di informazione francesi, il 16 ottobre scorso, circa il caso di violenza su minori ad opera di J.M.M., ex-membro consacrato dei Focolari, residente in Francia, esprimiamo innanzitutto il più profondo dolore, vicinanza e sostegno alle vittime e alle loro famiglie».

Al fine di consentire il pieno svolgimento delle indagini la Presidente dei Focolari, Maria Voce, ha accolto oggi le dimissioni dai rispettivi incarichi di Bernard Bréchet e Claude (Christiane-Marie) Goffinet, co-responsabili dei Focolari in Francia, e di Henri-Louis Roche, co-responsabile del Movimento per l’Europa Occidentale.

Anche se nel comunicato si insiste sulla volontà di avviare un'indagine per non nascondere nulla su possibili omissioni, insabbiamenti o silenzi il giornale francese Les Jours sembra dimostrare che i Focolari sarebbero invece stati a conoscenza delle accuse rivolte a Jean-Michel M. già dalla fine degli anni Settanta. Tuttavia, la decisione di escluderlo venne  presa solo nel 2016, più di 35 anni dopo, sotto la pressione di una delle vittime, un ex bambino, ora cinquantenne Christophe Renaudin, assistito da un membro del movimento. 

La vittima ha raccontato apertamente la sua esperienza su diversi organi di stampa. Solo grazie alla sua testimonianza e alla sua caparbietà verrà promossa dai Focolari una indagine «affidata ad un organo indipendente la cui composizione verrà resa pubblica a breve» si legge nel comunicato. Avrà anche il compito di ascoltare le presunte vittime e l’ulteriore raccolta di testimonianze, oltre che verificare eventuali omissioni, coperture o silenzi da parte di responsabili del Movimento. Al termine verrà resa pubblica una relazione finale.

Nel frattempo sono stati riassunti i passaggi di questa vicenda. Nel 1994 una vittima sporse denuncia, costituendosi parte civile, per molestie sessuali commesse nel 1981 e 1982 quando era un ragazzino. A seguito alla denuncia l'ex focolarino è stato sollevato dalle sue responsabilità con i giovani. L’istruttoria si concluse con un non-luogo a procedere, visto che non vi erano prove sufficienti per il reato di stupro e il reato di molestie era caduto in prescrizione.

Due anni dopo, durante il processo civile, l'ex insegnante ammise le molestie (ma non il tentativo di stupro), per le quali, nel 1998, venne condannato al risarcimento dei danni. Il Movimento dei Focolari decise di fare seguire all'abusatore un percorso psicoterapetico. Solo nel 2016 all'interno dei Focolari si iniziò a parlare di dimissioni dell'ex insegnante. A settembre di quest'anno, vale a dire 26 anni dopo la prima denuncia, si è tenuto a Nantes un incontro con alcune vittime alla presenza del Copresidente del Movimento dei Focolari, Jesús Morán, dove è stato espresso dolore e vergogna per gli abusi subiti «così come per il silenzio o mancata iniziativa mantenuti per anni da parte di diversi responsabili».


 

 

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