Il vescovo di Ozieri: «I fondi erogati sono serviti alla Caritas e non hanno arricchito nessuno»

Martedì 29 Settembre 2020

Città del Vaticano - Prima il vescovo di Ozieri si è riservato di fare tutti gli accertamenti del caso, è andato a controllare la contabilità e alla fine non ha avuto dubbi: «Le accuse sono incostistenti». I fondi dell'8 per mille erogati per finanziare la Caritas con la quale opera la cooperativa del fratello del cardinale Becciu non hanno arricchito nessuno dei famigliari  del cardinale Angelo Becciu coinvolto in un'inchiesta della magistratura vaticana su operazioni immobiliari e finanziarie. Monsignor Corrado Melis intervistato da La Nuova Sardegna afferma che sulle «carte riportate e' questione di punti di osservazione e soprattutto di occhi di chi legge: occhi di fede intelligente che vedono i soldi del papa e dell'8xmille investiti per le persone indigenti, oppure occhi di condanna mediocre alimentata da un'informazione sempre piu' coperta da assicurazioni professionali contro le querele e sempre meno guidata da etica e deontologia professionale». 

Alla domanda se ritiene Becciu sia estraneo alle accuse mosse, Melis replica che «se l'accusa e' di aver dato illegittimamente soldi alla famiglia la risposta sembra evidente. In questi giorni sono stati gli stessi familiari intervistati che hanno dato spiegazioni e risposte sul loro operato».

Il vescovo ha inoltre confermato la donazione di 25 mila euro dalla segreteria di Stato alla Ceritas diocesana in occasione dell'incendio nel 2014 del panificio della Spes, di cui e' presidente Tonino Becciu, fretello di Angelo. «Il cardinale - ha rimarcato - allora non era cardinale, ma sostituto della segreteria di Stato del Vaticano. Il sostituto - ha messo in evidenza - non agisce per suo conto, ma a nome del Papa e per il bene della Chiesa sparsa nel mondo. Tra le sue peculiarita' ha quella di aiutare con dei fondi di carita' opere di assistenza per i poveri. Anche la diocesi di Ozieri e' stata tra le decine e decine di opere che la segreteria di Stato era solita finanziare».

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