Becciu, indagine a Roma su soldi e favori ai fratelli: quel marchio Caritas sulla birra

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Valentina Errante
Becciu, indagine a Roma su soldi e favori ai fratelli: quel marchio Caritas sulla birra

Adesso a indagare sul peculato per i soldi destinati agli indigeni, ma incassati da Tonino Becciu, sarà la Guardia di Finanza. Il pm romano Maria Teresa Gerace ha aperto un fascicolo sulla base della rogatoria inviata dal promotore di Giustizia e avviato una serie di verifiche sui circa 700mila euro bonificati dal cardinale Angelo Becciu alla coop del fratello Tonino. Ma anche sul marchio Caritas, finito addirittura sulle bottiglie di birra Pollicina, prodotta da Mario, il terzo fratello Becciu, anche lui indagato. Sarà la Guardia di Finanza ad esaminare i conti di famiglia. Intanto anche in Australia gli accertamenti sono in corso. Riguardano un altro capitolo della congiura vaticana: gli accrediti, che secondo l'ultima ricostruzione della Gendarmeria ammonterebbero a 1,2 milioni di euro, a ridosso del processo al cardinale George Pell. Il sospetto è che il verdetto possa essere stato condizionato.

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I bonifici a Mario Becciu, attraverso la Caritas di Ozieri, sarebbero avvenuti tra il 2013 e il 2018. Finanziamenti a fondo perduto, chiesti e ottenuti da Becciu in tre soluzioni per poi essere destinati alla cooperativa Spes gestita da Tonino, sempre in modo indiretto. La Finanza verificherà se ce ne siano altri ed esaminerà anche i conti della Angel's srl che produce la birra Pollicina. La società di Mario Becciu avrebbe ottenuto di piazzare il logo Caritas sull'etichetta, in cambio della donazione del 5 per cento del fatturato. Ma l'eventuale versamento dei soldi allo sponsor, comporterebbe enormi sgravi fiscali per l'azienda. E così anche in Italia, dopo le accuse di peculato ipotizzate in Vaticano potrebbero essere rilevate irregolarità.
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 09:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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