Bibbia, vietata la distribuzione nelle scuole da una circolare ministeriale in Norvegia

Mercoledì 1 Settembre 2021 di Franca Giansoldati
Bibbia, vietata la distribuzione nelle scuole da una circolare ministeriale in Norvegia

Largo all'ateismo. Altro che radici cristiane dell'Europa. Pochi giorni fa una notizia arrivata dagli Stati Uniti ha fatto sobbalzare dalla poltrona più di un vescovo: nella prestigiosa università di Harvard è stato eletto come capo di tutti i cappellani un ateo dichiarato. Si chiama Greg Epstein e si definisce un ateo umanista. Quasi in contemporanea un'altra notizia dalla Norvegia mostra la tendenza sempre più evidente a togliere spazio alle religioni e a Dio nelle scuole.

 

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Bibbie nelle scuole norvegesi

 

Stavolta ad intervenire è stata la Direzione dell'Educazione (Udir), una sezione del ministero della cultura, che di fatto ritiene la distribuzione di Bibbie nelle scuole norvegesi sia contraria alla legge sull'educazione. La circolare diffusa in tutti i comuni e da questi agli istituti statali spiega che dare agli studenti scritti religiosi, ma anche libri o oggetti come regali possa essere contrario alle leggi statali basate sul concetto di uno stato laico. 

Ogni anno, circa 15.000 copie della Bibbia vengono distribuite nelle scuole norvegesi come strumenti di lavoro, da usare negli spazi dedicati all'ora di cultura religiosa. Il ministro dei Bambini e delle Famiglie, Kjell Ingolf Ropstad si sta opponendo a questo provvedimento e ha chiesto una riflessione generale sul ruolo educativo del cristianesimo. 

«Nessuno obbliga gli studenti a leggere la Bibbia che gli viene data. Siamo d'accordo che la religione a scuola non dovrebbe entrare, resta un fatto privato e di cultura generale. Ma qui, penso che stiano esagerando. Non capisco perché dovrebbe essere un grande problema», ha detto Ropstad ai giornali norvegesi che hanno dato grande spazio all'argomento, ora al centro di mille polemiche.

Il ministro (ma non è l'unico) ritiene che la conoscenza della fede cristiana e della Bibbia sia una parte importante del curriculum e del bagaglio culturale e, di conseguenza, dovrebbe essere ammesso che le Bibbie siano distribuite agli studenti.

Il cambiamento delle vecchie regole è arrivato dopo che l'Associazione Umanista Norvegese ha chiesto al governo di intervenire spiegando che se la Bibbia o altri testi religiosi sono ritenuti necessari all'insegnamento allora, hanno spiegato, si può risolvere il problema vietando l'ingresso in classe ai ministri di culto o agli insegnanti di religione. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA