CORONAVIRUS

Sondaggio sui cattolici americani, Biden preferito (seppur di poco) per come ha affrontato la pandemia

Martedì 22 Settembre 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Alle presidenziali i cattolici americani hanno sempre rappresentato l'ago della bilancia. Da un sondaggio fatto sugli elettori cattolici a proposito di come Trump e Biden hanno fornito risposte davanti alla pandemia di Covid, sono emersi maggiori apprezzamenti per le posizioni assunte dal candidato repubblicano. Lo scarto tra i due candidati però è minimo e di fatto emerge il quadro di un elettorato cattolico spaccato in due come un melone. Nel complesso il 42% approva il modo in cui Donald Trump ha risposto al Covid, mentre il 57% disapprova.

Il giudizio positivo su Joe Biden a proposito della pandemia è stato del 48%, con il 36% di disapprovazione. Il sondaggio è stato condotto dal 27 agosto al primo settembre da RealClear Opinion Research in collaborazione con EWTN News, su un campione di 1.212 elettori cattolici. La ricerca ha inoltre fatto affiorare come il coronavirus sta influenzando la partecipazione alla messa dei fedeli e, in generale, il modo in cui la gente pensa alla propria fede. Molti fedeli hanno riferito che una volta usciti dalla pandemia probabilmente aumenteranno la propria partecipazione alla vita parrocchiale e liturgica più frequentemente di quanto non facessero prima.

Il 64% dei cattolici intervistati ha detto che la pandemia li ha effettivamente fatti riflettere sulle cose importanti della vita. Al contrario solo il 9% ha detto che la pandemia non ha influenzato in alcun modo il proprio modo di pensare su ciò che è importante nella vita.

Tra i partecipanti al sondaggio, il 36% ha affermato di aver partecipato alla messa una o più volte alla settimana prima che venissero imposte restrizioni ai servizi di culto a causa del coronavirus. Il 42% ha dichiarato di aver assistito alla messa tra una volta al mese e una all'anno, e il 22% ha dichiarato di aver assistito alla messa meno di una volta all'anno.

Poco più della metà degli intervistati ha ipotizzato che una volta tolte le restrizioni, prevede di partecipare alla messa più spesso di quanto non facesse prima. Poco più di un terzo continuerà a partecipare alla messa con la stessa frequenza, e circa 1 su 8 ha detto che parteciperà alla messa meno spesso di prima.

Gli intervistati ispanici soprattutto hanno ammesso che la pandemia ha influenzato il loro modo di vedere la loro fede, rispetto al 54% dei non ispanici bianchi e al 56% dei non ispanici neri.

Nel complesso, il 44% ha affermato che la propria fede è aumentata dall'inizio della pandemia, mentre il 10% ha ammesso un affievolimento. Il 46% ha detto che la fede è rimasta più o meno la stessa.

Interessante vedere che quasi 1 giovane adulto su 5 – di età compresa tra i 18 e i 34 anni - ha dichiarato una diminuzione della fede durante la pandemia, rispetto invece a chi rientrava in fasce d'età superiori.

L'impossibilità di partecipare alla messa a causa delle restrizioni imposte durante la pandemia è stata preoccupante per la maggior parte dei cattolici intervistati. Nel complesso, il 71% ha detto di aver trovato l'esperienza angosciante. Gli intervistati più anziani sono stati più inclini ad essere angosciati dall'incapacità di partecipare alla messa rispetto ai giovani adulti.

 

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