Vaticano chiede ai dipendenti di smaltire tutte le ferie arretrate, il nodo dei costi del personale

Mercoledì 25 Marzo 2020 di Franca Giansoldati

Città de Vaticano - In attesa di ulteriori disposizioni, i vertici vaticani hanno dato l'ordine ai capi dicasteri della curia di mettere in ferie i dipendenti, il cui ruolo non è essenziale e non è de-localizzabile. Inoltre viene richiesto di provvedere a smaltire tutte le ferie arretrate.

Con una lettera il cardinale Pietro Parolin informa che l'attività negli uffici del Vaticano è stata rivista e corretta nelle ultime ore, alla luce degli ultimi sviluppi della pandemia. La comunicazione interna è stata inviata a tutti i capi dicastero. Gli uffici sono «limitati a quei lavori non de-localizzabili e indiffferibili». Inoltre informa che si stanno così preparando un elenco «delle attività ritenute essenziali, con continengenti minimi di personale chiamato a lavorare in loco».

Si privilegiano i lavoratori ecclesiastici che vivono dentro al Vaticano, anche per evitare contagi. Ma si tratta ancora di direttive non definitive. «Nel frattempo - si legge - vanno fatte smaltire tutte le ferie dell'anno corrente.  Il dipendente compenserà l'assenza dal lavoro maturando un monte ore negativo che sarà gestito secondo i termini che saranno definiti». Un passaggio che denota un evidente problema relativo ai costi di gestione del personale. 

Ultimo aggiornamento: 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA