Papa Francesco contro il cyberbullismo, una piaga che vuole debellare con le Scholas Occurrentes

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Papa Francesco in prima linea contro il cyberbullismo. Domani pomeriggio il pontefice per la quarta volta farà visita alla sede di Scholas Occurrentes, a piazza San Callisto dove ha sede la fondazione che ha realizzato una rete educativa a livello internazionale e da dove si annuncerà un convegno sulla piaga della violenza esercitata sul web, un appuntamento previsto per giugno. L’anno scorso era stato annunciata anche la creazione di un Osservatorio internazionale sul cyberbullismo – Ico, International Cyberbullying Observatory – con sede in Vaticano.

L’idea  era stata presentata da Jose Maria Corral, presidente di Scholas Occurrentes e amico personale del pontefice dai tempi di Buenos Aires. «Bisogna raccogliere le informazioni da ogni parte del mondo, generare proposte concrete e favorire politiche pubbliche di prevenzione del fenomeno». Domani nella sede delle Scholas il Papa farà alcuni video collegamenti con gli studenti che frequentano la rete cattolica. Il Portogallo, Panama, la Romania e Milano dove è stato definito un importante accordo con una realtà pediatrica proprio per aiutare le vittime di cyberbullismo, attraverso l’arte e il gioco.

Secondo una indagine di qualche anno fa realizzata dall'Istat, in Italia un ragazzino su due è vittima di episodi di bullismo. L’età a rischio è quella compresa fra 11 e i 17 anni, anche se il periodo più critico è fra 11 e 13: all’inizio parolacce e insulti, seguiti dalla derisione per l’aspetto fisico e poi, in 4 casi su cento, si arriva a botte, calci e pugni. Una spirale che porta alla depressione e in alcuni casi anche al suicidio.
Mercoledì 20 Marzo 2019, 19:07
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