Italia-Inghilterra, l'Osservatore tifa per gli azzurri, sorge il dubbio se stavolta il Papa accenderà la tv

Sabato 10 Luglio 2021 di Franca Giansoldati
Italia-Inghilterra, l'Osservatore tifa per gli azzurri, sorge il dubbio se stavolta il Papa accenderà la tv

Città del VaticanoPapa Francesco non guarda la tv da decenni ma chissà se domani sera non cederà alla tentazione di dare una sbirciata alla partita. Il dubbio che possa accendere la tv e informarsi su come andrà l'esito del match Italia-Inghilterra è stato fatto affiorare da un articolo dell'Osservatore Romano che, messa da parte la consueta neutralità su ogni evento, si è sbilanciato ed è sceso in campo con i tifosi della nazionale.

 

«Ci aspettiamo un'Italia gagliarda e tosta...»

 

Il giornale del Papa non ha dubbi e si augura: «Ci aspettiamo un'Italia gagliarda e tosta, che scavi fossati in difesa per proteggersi dall'arrembaggio albionico, che a un certo punto arrivera', anche se ormai giocano poco all'inglese, sono diventati anche loro cittadini del mondo, Brexit docet; e poi riparta in contropiede, cercando le fasce, per servire finalmente in modo adeguato un Ciro Immobile fin qui relegato al ruolo di comparsa». 

In un articolo vengono ripercorse idealmente le sfide sul campo e vengono messe quasi in parallelo con quelle al cinema, evocando  una delle scene più esilaranti di Fantozzi costretto a rinunciare alla mitica partita Italia-Inghilterra per andare a vedere, per la trentesima volta, il film sovietico: la Corazzata Potemkin. 

Scrive l'Osservatore: «Il coraggio di Fantozzi (e i camerieri). L'11 luglio la finale europea Inghilterra-Italia tra ricordi, offese, nostalgie e sogni di gloria» e' il titolo del pezzo dedicato alla finalissima che potra' essere un riscatto, per l'una e per l'altra squadra, in questo difficile anno e mezzo segnato dal Covid. L'Italia «sogna una vittoria anche per dimenticare, proprio come l'Inghilterra, 18 mesi di sofferenza: e' anche una sfida fra due dei Paesi europei piu' colpiti dalla pandemia, forse e' un caso, o forse no».

E chissà se stavolta anche Papa Francesco – in gioventù tifoso sfegatato del San Lorenzo, una delle squadre di Buenos Aires – non decida di interrompere il suo decennale digiuno televisivo per associarsi alla febbre collettiva di un match altamente simbolico, da una parte l'Italia, uno dei principali paesi fondatori dell'Europa e dall'altra l'Inghilterra della Brexit e la sua uscita dal sogno di Adenauer, Schuman e De Gasperi.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA