Papa Francesco, in 10mila allo stadio di Cipro: green pass per entrare e mascherina (ma non tutti le usavano)

Assembramenti ai varchi dei controlli inevitabili.

Venerdì 3 Dicembre 2021 di Franca Giansoldati
Papa Francesco, in 10mila allo stadio di Cipro: green pass per entrare e mascherina (ma non tutti le usavano)

Nicosia (Cipro) – C'erano quasi diecimila persone allo stadio di Nicosia, la capitale di Cipro, per la messa del Papa. Ai tempi del Covid, con un evento di massa del genere sono state prese misure precauzionali anche se non tutto è andato per il verso giusto. Erano ovviamente obbligatorie le mascherine (anche se non tutti le indossavano), si poteva entrare solo se in possesso di un green pass ma gli assembramenti ai varchi dei controlli erano inevitabili. L'ultima volta che Papa Francesco ha celebrato una messa affollatissima è stato a settembre, durante il viaggio in Slovacchia e in Ungheria. Purtroppo un cluster ha infettato preti, cardinali e vescovi, tra cui il nunzio in Europa, Aldo Giordano che è morto proprio ieri dopo un lungo periodo in terapia intensiva. Per lui non c'è stato nulla da fare anche perché non aveva completato il ciclo di vaccinazioni.

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Fuori dallo stadio, sul grande piazzale, la polizia cipriota stamattina ha anche intercettato un uomo che cercava di entrare con un coltello, ma non si sa se avesse o meno brutte intenzioni, in ogni caso è stato isolato, ammanettato e portato via. Dentro c'era Francesco che stava celebrando.

 

 

«C'e' bisogno di cristiani illuminati ma soprattutto luminosi, che tocchino con tenerezza le cecità dei fratelli; che con gesti e parole di consolazione accendano luci di speranza nel buio. Cristiani che seminino germogli di Vangelo nei campi aridi della quotidianità, che portino carezze nelle solitudini della sofferenza e della povertà». 

Papa Francesco ha celebrato la mesa per la comunita' cattolica cipriota. Ad accoglierlo c'era padre Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme. «Nicosia, capitale cipriota, e' l'ultima capitale europea a vedere ancora un muro di divisione, una ferita profonda nell'isola. Oggi, tuttavia, insieme ai nostri amati fratelli ortodossi, guardiamo a Cristo, 'che ha abbattuto il muro di separazione, cioe' l'inimicizia'. Cipro condivide le ferite dell'Europa e del Medioriente al tempo stesso: ferite che sono divisioni politiche militari e bisogna riconoscere, non senza amarezza, anche religiose».

 

 

 

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