Papa Francesco e la battuta che fa ripartire il tormentone dimissioni: «Nel 2025 ci sarà Giovanni XXIV...»

Le frasi durante la conversazione con un vescovo italiano

Mercoledì 29 Settembre 2021 di Franca Giansoldati
Papa Francesco e la battuta che fa ripartire il tormentone dimissioni: «Nel 2025 ci sarà Giovanni XXIV...»

Città del Vaticano – Una frase buttata lì, forse una battuta, forse un gioco di parole nel corso di una amabile conversazione con un vescovo italiano rischia di fare decollare di nuovo il tormentone delle eventuali dimissioni di Papa Francesco. A insinuare velatamente questo rischio è un colloquio che il pontefice ha avuto con il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, ricevuto in udienza privata nella Biblioteca del palazzo apostolico un paio di giorni fa. In quella circostanza il vescovo ne aveva approfittato per invitare Francesco a visitare la città e festeggiare con i ragusani una importante celebrazione locale. La risposta ottenuta è stata a dir poco sconcertante. 

 

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Papa Francesco e il tormentone dimissioni

«Ho invitato il Papa a visitare Ragusa in occasione del settantacinquesimo anniversario della fondazione della Diocesi nel 2025 e il Santo Padre ha fatto un sorriso e un cenno di assenso e con una battuta mi ha risposto dicendo che nel 2025 sara' Giovanni XXIV a fare quella visita....». Una battuta, ha ripetuto il vescovo, che però apre di nuovo sottili e carsici quesiti visto che – da quello che risulta al Messaggero – non sarebbe la prima volta che avviene. In almeno altre due occasioni il Papa parlando di impegni futuri legati ad uno spazio temporale di 3 o 5 anni ha ravvivato la possibilità, rispolverando la medesima formula liquidatoria: sarà un altro pontefice a prendervi parte. 

 

 

 

Lo stato di salute

E dire che si era appena placata la bufera legata allo stato di salute del Papa e alle sue possibili dimissioni. La bufera iniziale però era stata azzerata da Papa Francesco stesso in modo netto: ad una radio spagnola, due settimane fa, smentiva categoricamente ogni voglia di rimettere il mandato dicendo che non gli era mai passato dall'anticamera del cervello di dimettersi dopo l'operazione al colon subita a luglio. 

Il vescovo di Ragusa ha precisato: «Si e' trattato di un colloquio semplice cordiale e affettuoso che ha lasciato in me una profonda traccia dell'animo paterno e dello spirito apostolico del Santo Padre. Abbiamo parlato di vari argomenti legati alla vita della nostra Diocesi e ho ringraziato il Santo Padre per il suo zelo apostolico a servizio della Chiesa universale».

 

 

Le parole del pontefice

Alla radio spagnola però Papa Francesco era stato chiaro: «Certe voci (sulle mie dimissioni ndr) mi arrivano in ritardo, non ne avevo nemmeno idea, mi hanno detto persino che la settimana scorsa» la cosa «era molto diffusa». «Non entro in questo gioco». «Non guardo la televisione. Nel corso della giornata ricevo una relazione sui fatti del giorno, ma ho scoperto molto più tardi, alcuni giorni più tardi, che giravano voci delle mie dimissioni. Ogni volta che un Papa sta male c’è un vento, un uragano, di conclave».


Due anni fa alla giornalista messicana Valentina Alazraki, Francesco confessava con spontaneità: «Io ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve, 4, 5 anni. È come una sensazione un po' vaga... magari non è così? ma ho come la sensazione che  il Signore mi ha messo qui per poco tempo. Però è una  sensazione, per questo lascio sempre le possibilità aperte».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA