Il Papa riceve il presidente dell'Iraq, al centro dell'incontro il futuro delle comunità cristiane

Città del Vaticano - Il futuro sempre meno sicuro dei cristiani in Iraq e le loro difficoltà quotidiane legate ai problemi di convivenza con l'Islam è il tema che è stato affrontato da Papa Francesco e dal presidente iracheno Barham Salih. Venticinque minuti di cordiali colloqui, come sono stati definiti, durante i quali sono stati evocati i buoni rapporti tra la Santa Sede e l’Iraq e le sfide del processo di riconciliazione per favorire l’unità nazionale. «In tale contesto, è stata rilevata la presenza storica dei cristiani nel Paese, di cui sono parte integrante, il significativo contributo che essi apportano alla ricostruzione del tessuto sociale, nonché l’importanza che quanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie terre d’origine possano farvi ritorno, evidenziando la necessità di garantire loro sicurezza e un posto nel futuro dell’Iraq». Recentemente i vescovi iracheni hanno denunciato i soprusi contro i cristiani. A molti di loro sono state sottratte illegalmente le abitazioni e altre proprietà, approfittando della loro assenza, attraverso la produzione di falsi documenti legali. Vere e proprie truffe immobiliari a danno dei cristiani. 
Sabato 24 Novembre 2018, 14:41
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