Papa Francesco va a Malta, ma sullo sfondo resta la guerra in Ucraina e il ruolo dell'Europa per i migranti

Martedì 29 Marzo 2022 di Franca Giansoldati
Papa Francesco va a Malta, ma sullo sfondo resta la guerra in Ucraina e il ruolo dell'Europa per i migranti

Città del Vaticano – La guerra in Ucraina rimane drammaticamente sullo sfondo così come la più grande tragedia migratoria in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Sarà questo lo scenario internazionale che accompagnerà Papa Francesco sabato 2 e domenica 3 aprile a Malta.

La trasferta maltese era stata più volte rimandata a causa del Covid ma con la fine della pandemia è stata inserita nella agenda del 2022 per dare risalto ad un paese piccolo, periferico, in mezzo al Mediterraneo da dove il Papa vuole lanciare messaggi importanti proprio sul ruolo europeo e sulla pace. 

Quello che si appresta a compiere a 85 anni e con non pochi acciacchi legati alla salute è un viaggio breve ma particolarmente simbolico e intenso. Si tratta del 56esimo paese visitato da Bergoglio: prima di Francesco sono andati a Malta anche Giovanni Paolo II (1990 e 2001) e Benedetto XVI (2010).

 

Il motto del viaggio è una frase tratta dagli atti degli Apostoli: «Ci trattarono con rara umanità» che si collega al drammatico racconto del naufragio di Paolo sull’isola di Malta e all’accoglienza riservata dai maltesi all’apostolo. Un passaggio chiave per l'evangelizzazione.

L’aereo con a bordo il Papa partirà sabato 2 aprile, alle 8.30 da Fiumicino. Il programma di viaggio è piuttosto denso e prevede visite istituzionali e di cortesia a cominciare da quella al presidente, e al corpo diplomatico. Ad accoglierlo ci sarà il presidente laburista, appena uscito vittorioso dalle urne, Robert Abela che nel gennaio 2020 è succeduto a Joseph Muscat. Abela alle elezioni del 27 marzo ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari con un distacco di "oltre trentamila voti", pari a circa il 10% dei voti espressi.

A bordo di un catamarano, sempre la giornata di sabato, il Papa partirà da La Valletta per Gozo, la piccola isola accanto, dove avrà un momento di preghiera al santuario “Ta’ Pinu” per poi tornare in serata a Malta. La domenica la giornata inizia con un incontro con i gesuiti sull'isola, poi pregherà nella grotta di San Paolo, nella basilica, e celebrerà una messa sul piazzale dei Granai a Floriana. Nel pomeriggio è in agenda l’incontro con i migranti presso il Centro “Giovanni XXIII Peace Lab” ad Hal Far. L'arrivo è previsto in serata a Fiumicino. 

 

 

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