Papa, la Chiesa deve insistere su fedeltà e unità degli sposi

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano - Sos matrimoni in crisi. Il Papa stamattina ha incontrato i giudici rotali e a loro ha affidato preoccupazioni e speranze sul sacramento del matrimonio. Davanti a troppe coppie che finiscono per scoppiare («la società in cui viviamo è sempre più secolarizzata, e non favorisce la crescita della fede, con la conseguenza che i fedeli cattolici fanno fatica a testimoniare uno stile di vita secondo il Vangelo») la Chiesa deve insistere su due valori irrinunciabili: l'unità degli sposi e la fedeltà reciproca.

«Perché sia validamente contratto, il matrimonio richiede che si stabilisca in ciascuno dei nubendi una piena unità e armonia con l’altro – ha detto - affinché, attraverso il mutuo scambio delle rispettive ricchezze umane, morali e spirituali – quasi a modo di vasi comunicanti – i due coniugi diventino una cosa sola. Il matrimonio richiede anche un impegno di fedeltà, che assorbe tutta la vita, diventando stabilmente consortium totius vitae».

Papa Francesco riconosce che a volte le promesse e gli impegni assunti al momento delle nozze, nel corso della vita, non vengono mantenute dagli sposi che finiscono per separarsi, tuttavia, ha aggiunto il pontefice, spessa alla Chiesa insistere particolarmente nella preparazione degli sposi. «L’unità e la fedeltà. Questi due beni irrinunciabili e costitutivi del matrimonio, richiedono di essere non solo adeguatamente illustrati ai futuri sposi, ma sollecitano l’azione pastorale della Chiesa, specialmente dei vescovi e dei sacerdoti, per accompagnare la famiglia nelle diverse tappe della sua formazione e del suo sviluppo».











 
Martedì 29 Gennaio 2019, 11:19
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