CORONAVIRUS

Papa Francesco e il 2020, un anno stanziale a Santa Marta, cancellato anche il viaggio a Budapest

Giovedì 23 Aprile 2020 di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Per il 2020 si prospetta un anno praticamente stanziale per il Papa. Niente viaggi internazionali, niente convegni, niente congressi. L'ultimo appuntamento europeo che ha cancellato a causa dell’attuale situazione sanitaria - d'accordo con il Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali e con l’episcopato ungherese – è il 52esimo Congresso Eucaristico Internazionale che era in programma a Budapest il prossimo mese di settembre.

Anche in questo caso lo slittamento stabilito èper il settembre 2021, nella speranza che la comunità scientifica abbia trovato un vaccino in grado di contrastare i contagi.

Alcuni giorni fa il Vaticano ha diffuso la notizia di avere fatto slittare anche la Giornata Mondiale della Gioventù (programmata in Portogallo) e il Raduno internazionale delle Famiglie (che si sarebbe dovuto tenere l'anno prossimo a Roma). Gli slittamenti sono, rispettivamente, al 2013 e al 2012. Tutte misure prese per evitare assembramenti, grandi folle e anche per contenere i costi, un altro aspetto non indifferente che è stato valutato dal Papa e dai suoi collaboratori.

Probabilmente la riflessione sottostante relativa ai costi è che le risorse disponibili è bene dirigerle in modo prioritario ai poveri che per effetto del lockdown sono destinati ad aumentare in tutto il mondo e anche in Europa.

Tra i viaggi internazionali che sono saltati quello a Malta.  Era previsto per la fine di maggio ma ancora non si sa quando potrà essere ricollocato nella agenda del Papa. Il Vaticano è da oltre un mese che ha sospeso le udienze generali, le messe con i fedeli e i raduni in attesa di capire meglio quali saranno le misure del governo italiano. Scelte che verranno accolte dal Papa secondo uno spirito di totale collaborazione. 

 

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