Il cardinale Mueller rompe il silenzio: lobby gay, metodi mafiosi, bustarelle sul caso McCarrick

Venerdì 23 Novembre 2018 di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Lobby gay, manipolazioni, metodi mafiosi, bustarelle. Il cardinale tedesco Gerhard Mueller, già prefetto della Congregazione della Fede, in una durissima intervista a Lifesitenews, commenta il caso McCarrick – l’ex cardinale americano (mai ridotto allo stato laicale) al centro di uno scandalo senza precedenti negli Stati Uniti per avere abusato di giovani seminaristi. Mueller rompe il silenzio accusando un intero sistema di omertà per poi lanciare un appello a che vi sia presto in Vaticano «un processo canonico alla Congregazione della Fede che faccia luce sui crimini sessuali commessi con giovani seminaristi». 

Quando era Prefetto (2012-2017) il caso McCarrick non arrivò mai sulla sua scrivania: «nessuno mi ha mai riferito di questo problema, probabilmente per il timore di una reazione troppo rigida da parte mia. Il fatto che McCarrick, insieme alla sua cerchia e a una rete omosessuale, sia stato capace di portare scompiglio nella Chiesa con metodi analoghi a quelli mafiosi, è connesso alla sottovalutazione del grado di depravazione morale che gli atti omosessuali tra adulti provocano».

Il cardinale tedesco aggiunge poi un carico da dodici, allargando la visuale: «Se a Roma qualcuno avesse sentito riferire anche solo sospetti, avrebbe dovuto indagare e valutare la fondatezza della accuse, impedendo che McCarrick fosse promosso all’episcopato di una diocesi importante come Washington, evitando altresì di nominarlo cardinale della Santa Romana Chiesa. E poiché erano anche state pagate somme sottobanco – ammettendo così la responsabilità di crimini con giovani uomini – ogni persona ragionevole si chiede come una tale persona possa essere stata consigliere del Papa nella nomina dei vescovi. Non so se questo corrisponda al vero, certo sarebbe necessario fare chiarezza».

 Mueller ripete che la linea morale della Chiesa resta quella di condanna degli atti omosessuali. «Ho sempre sottolineato come anche gli atti omosessuali compiuti da religiosi non possano mai essere tollerati; la morale sessuale della Chiesa non può essere relativizzata dall’accettazione secolare dell’omosessualità. Si deve poi distinguere tra la condotta peccaminosa occasionale, il reato e una vita trascorsa in un continuo stato di peccato». Infine, a proposito dell'esistenza di una lobby gay tra le gerarchie della Chiesa cattolica, il cardinale ricorre ad una iperbole: «queste persone con me non si espongono. Ma può essere che si siano sentiti compiaciuti nel sapermi lontano dalla Congregazione e dai casi di crimini sessuali specialmente con giovani adolescenti maschi».
  Ultimo aggiornamento: 19:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA