Papa Francesco: «Roma incanta ma non sempre dignitosa», l'affondo sul degrado davanti al sindaco Gualtieri

Prima del Te Deum di fine anno il Pontefice ha salutato il primo cittadino della Capitale con una stretta di mano

Venerdì 31 Dicembre 2021 di Franca Giansoldati
Papa Francesco: «Roma incanta ma non sempre dignitosa», l'affondo sul degrado davanti al sindaco Gualtieri

Città del Vaticano – Dopo anni di dimenticanze, rumorosi silenzi, persino sviste sul degrado di Roma - evidentemente per non mettere in difficoltà l'allora sindaca grillina Virginia Raggi – con la quale ha sempre avuto un buon feeling - stavolta al Te Deum di fine anno Papa Francesco ha scelto di cambiare musica, rompendo ogni indugio. Davanti al nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, seduto tra i primi banchi di San Pietro, ha preso di petto la situazione critica della capitale. Prima però lo ha salutato con una stretta di mano. Contrariamente al programma il Papa non ha presieduto la cerimonia, andandosi a sedere su uno scranno, esattamente come era accaduto l'anno scorso quando era stato colpito da una brutta sciatalgia.

 

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L'affondo del Papa

L'affondo del pontefice nella omelia che ha letto dall'ambone è stato diretto e pesante: «Roma è una città meravigliosa, che non finisce di incantare; ma per chi ci vive è anche una città faticosa, purtroppo non sempre dignitosa per i cittadini e per gli ospiti, una città che a volte sembra scartare». Il Giubileo del 2025 si sta avvicinando a passo di carica, i problemi che si sono accumulati in questi anni nella capitale sono tantissimi, basta solo fare una passeggiata attorno a san Pietro per vedere strade sconnesse, cumuli di immondizia, sporcizia ovunque, recinzioni ferme da anni, marciapiedi inservibili e persino il muro del Passetto di Borgo semi pericolante (da diversi anni).

Papa Francesco è andato giù duro: «Una città accogliente e fraterna non si riconosce dalla “facciata”, dai bei discorsi, dagli eventi altisonanti. No. Si riconosce dall’attenzione quotidiana, “feriale” a chi fa più fatica, alle famiglie che sentono di più il peso della crisi, alle persone con disabilità gravi e ai loro familiari, a quanti hanno necessità ogni giorno dei trasporti pubblici per andare al lavoro, a quanti vivono nelle periferie, a coloro che sono stati travolti da qualche fallimento nella loro vita e hanno bisogno dei servizi sociali, e così via». 

Nell'omelia ripete che i «problemi non sono spariti, le difficoltà e le preoccupazioni non mancano» che però bisogna affrontarli. Si è poi soffermato sul tempo della pandemia che ha «accresciuto in tutto il mondo il senso di smarrimento». 

«Dopo una prima fase di reazione, in cui ci siamo sentiti solidali sulla stessa barca, si è diffusa la tentazione del si salvi chi può. Ma grazie a Dio abbiamo reagito di nuovo, con il senso di responsabilità. Veramente possiamo e dobbiamo dire grazie a Dio, perché la scelta della responsabilità solidale non viene dal mondo: viene da Dio».

Per Papa Francesco la città di Roma ha una vocazione scritta nel cuore. «A Roma tutti si sentono fratelli; in un certo senso, tutti si sentono a casa, perché questa città custodisce in sé un’apertura universale. Le viene dalla sua storia, dalla sua cultura; le viene principalmente dal Vangelo di Cristo, che qui ha messo radici profonde fecondate dal sangue dei martiri. L’auspicio allora è che tutti, chi vi abita e chi vi soggiorna per lavoro, pellegrinaggio o turismo, tutti possano apprezzarla sempre più per la cura dell’accoglienza, della dignità della vita, della casa comune, dei più fragili e vulnerabili. Che ognuno possa stupirsi scoprendo in questa città una bellezza che direi coerente, e che suscita gratitudine. Questo è il mio augurio per quest'anno». 

Se con la ex sindaca grillina Papa Francesco era persino intervenuto sul testo di un Angelus, durante il 2019, depurandolo dalle parole «sporcizia e degrado» per non esporre la Raggi agli attacchi politici degli avversari e per non indebolirla, con Gualtieri la musica è decisamente cambiata. Con buona pace di tutti Francesco non vuole fare sconti. 

 

 


 

 

Ultimo aggiornamento: 17:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA