Il Vaticano non si opporrà alla traslazione dei resti del dittatore Francisco Franco

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano  - Il Vaticano non si opporrà all'esumazione e alla traslazione della salma di Francisco Franco, el Caudillo,  sepolto nella Valle de Los Caidos al momento della sua morte avvenuta nel 1975. Il governo di Pedro Sanchez dopo avere annunciato di essere deciso a traslare i resti del dittatore spagnolo, per evitare eventuali ricorsi, ha mandato in avanscoperta la vicepresidente Carmen Calvo che ha affrontato il tema in Vaticano durante un incontro con il Segretario di Stato, Pietro Parolin. Uno degli argomenti che sono stati al centro dell'incontro ha riguardato proprio il riscatto della memoria della guerra civile. Il feretro dell’ex dittatore è collocato nel mausoleo alle porte di Madrid, fatto costruire dallo stesso regime franchista, accanto al El Escorial. Franco fu sepolto in questo imponente memoriale nel 1975. Il governo spagnolo è pronto al suo trasferimento in un luogo da destinarsi. Nei mesi scorsi i nipoti del Caudillo avevano annunciato una battaglia giudiziaria per far rimanere lì il feretro. L’unico soggetto giuridico che si sarebbe potuto opporre è la Chiesa visto che la tomba si trova nell’abbazia adiacente, un luogo inviolabile in base all’accordo con la Santa Sede del 1979. La Conferenza episcopale spagnola aveva già anticipato che la questione era di competenza del governo e dei familiari. Non si prevede, dunque, alcun ricorso. Il mausoleo è meta ogni giorno di un grande flusso di visitatori. Segno che i conti con il franchismo non si sono ancora chiusi.
Lunedì 29 Ottobre 2018, 15:49
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