​Sicurezza, cardinale Bagnasco: «Nessuno vuole essere sovversivo»

Venerdì 4 Gennaio 2019
​Sicurezza, cardinale Bagnasco: «Nessuno vuole essere sovversivo»
«Penso che nessuno voglia essere sovversivo, ma ci sono problemi che richiedono giudizi di coscienza». Così il cardinale Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei sul dl sicurezza. I sindaci «dovranno prendere le loro decisioni, verificarle ai livelli giusti. L'obiezione di coscienza è un principio riconosciuto. Ognuno prenderà le proprie decisioni, nel rispetto naturale dell'ordinamento». Il decreto è lesivo dei diritti umani? «Mi interessa che chi ha un bisogno vero possa trovare un aiuto».

«Ci sono delle persone che, in modo onesto e serio, chiedono aiuto perché fuggono da situazioni disperate», ha aggiunto il cardinale. Bagnasco ha ricordato l'esempio del Campus di Genova Coronata che «grazie a chi lo guida, don Giacomo Martino e i suoi collaboratori, ritengo che sia un buon esempio, un esempio virtuoso di integrazione, perché l'integrazione non è una parola generica, c'è un percorso preciso fatto di borse lavoro, di insegnamento di mestieri, di tirocini. È un esempio a cui ispirarci». Il sindaco di Genova, Marco Bucci, dovrebbe fare obiezione di coscienza?. «Essendo una cosa personale, bisogna che ognuno pensi a quello che ritiene, ripeto, all'interno dell'ordinamento generale», ha risposto Bagnasco.
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