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Vaticano, pubblicato il bilancio dopo anni: si teme il calo dell'Obolo nella raccolta del 4 ottobre

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Franca Giansoldati
Vaticano, pubblicato il bilancio dopo anni: si teme il calo dell'Obolo nella raccolta del 4 ottobre

Città del Vaticano - «Per quel che ne so le perdite di Londra non sono state coperte con l’Obolo, ma con altri fondi di riserva della Segreteria di Stato». A tre giorni dalla colletta mondiale per la raccolta di denaro destinato a rimpinguare le casse dell’Obolo di San Pietro – slittata a causa del Covid dal 29 giugno al 4 ottobrein tutte le chiese del mondo – e a due settimane dall’altra maxi colletta per le missioni, il Vaticano corre ai ripari per frenare l’emorragia prevedibile delle offerte con dichiarazioni rassicuranti. 

Il fatto è che quest’anno la raccolta potrebbe rivelarsi piuttosto magra considerata l’insofferenza dei fedeli stanchi - un po’ ovunque - dei ripetuti scandali economici, della totale mancanza di trasparenza e del fatto che l’Obolo è stato impiegato anche per investimenti spericolati affidati a finanzieri d’assalto. «E’ possibile che in alcuni casi, la Santa Sede sia stata, oltre che mal consigliata, anche truffata», ha ammesso il gesuita padre Juan Antonio Guerrero Alves, Prefetto della Segreteria per l’Economia, riconoscendo il bisogno di garantire trasparenza per ripristinare la fiducia della gente. «L’Obolo di San Pietro e’ uno strumento essenziale, che nel corso degli anni ha subito una de-capitalizzazione per le maggiori spese di carità rispetto alle entrate, ma va amministrato con l’onesta’ e la cura del padre di famiglia».

Guerrero a capo del dicastero che un tempo era stato da Pell – il cardinale costretto a lasciare l’incarico per affrontare il processo per pedofilia in Australia dal quale è stato scagionato dall’Alta Corte – ha diffuso a ridosso della maxi colletta una lunga dichiarazione corredata dal bilancio consolidato, il primo pubblicato dal 2016, visto che da allora il Vaticano non aveva più diffuso dati. «Oggi c’è comunicazione e collaborazione fra i dicasteri di contenuto economico. Segreteria di Stato, Apsa e Segreteria per l’Economia collaborano di buon grado. Possiamo certamente commettere errori, sbagliare o essere truffati, ma mi sembra più difficile che questo accada quando collaboriamo e agiamo con competenza, trasparenza e fiducia fra noi» . 

In ogni caso le finalità dell’Obolo non sono solo i poveri. Nel 2019, infatti, il fondo ha coperto il 32% delle spese della Santa Sede. L’anno scorso l’incasso dell’Obolo era stato di 53 milioni. Per tornare ai numeri il bilancio complessivo di tutte le entità del Vaticano è risultato di circa 4 miliardi. Nel 2019 ci sono state entrate per 307 milioni, spese per 318 milioni . E un deficit di 11 milioni a fronte di un patrimonio netto di 1.402 milioni. 

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