Festa dell'Immacolata: cos'è e come si celebra lungo la Penisola

Martedì 7 Dicembre 2021 di Caterina Chiara Carpanè
Festa dell'Immacolata: cos'è e come si celebra lungo la Penisola

L’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, rappresenta tradizionalmente l’inizio delle festività natalizie. La celebrazione ha origini nelle antiche tradizioni cristiane ed è stata ufficializzata dal pontefice Pio IX nel 1854 che nella bolla “Inefabbilis Deus” ha proclamato dogma il “concepimento senza macchia” della Vergine Maria. Contrariamente a quanto si è soliti pensare, l’Immacolata Concezione non fa riferimento al concepimento di Gesù Cristo a opera dello Spirito Santo, bensì celebra il fatto che la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale sin dal suo concepimento da parte dei genitori, Sant’Anna e San Gioacchino. A questo si deve la scelta della data: cade esattamente nove esatti prima della Natività di Maria, fissata all’8 settembre.Se in molte case italiane l’Immacolata vede ancora le famiglie riunirsi per decorare l’albero di Natale e allestire il presepe, tante sono le tradizioni che coinvolgono città e paesini lungo tutta la penisola. 

 

Festa dell'Immacolata, come e dove si celebra

 

Mentre a Milano prosegue la fiera degli “Oh Bej! Oh Bej!”, storico mercatino che si inaugura il 7 dicembre con la festa di Sant’Ambrogio, patrono della città; a Roma il fulcro delle celebrazioni è rappresentato dalla colonna dell’Immacolata, al lato di Piazza di Spagna. Dal 1923 i Vigili del fuoco offrono una corona alla Vergine, mentre il Papa si reca in visita per una preghiera: a causa della pandemia, niente cerimonie pubbliche per Francesco, che si dedicherà a un momento di devozione privata. Sempre che non sorprenda tutti come ha fatto lo scorso anno, quando il pontefice si è recato all’alba, in una Roma deserta, a rendere omaggio alla Madonna. A Napoli il culto dell’Immacolata Concezione ruota attorno all’obelisco di Piazza del Gesù a lei dedicato: in quest’occasione è il sindaco della città a porgere un fascio di rose che i pompieri depongono tra le mani di Maria. All’ombra del Vesuvio, la ricorrenza non poteva che essere accompagnata anche da un dolce: i biscotti roccocò, molto duri a base di mandorle e canditi, vengono sfornati per la prima volta all’Immacolata e gustati, magari inzuppati nel vino, fino al termine delle festività natalizie.

 

8 dicembre, in Campania sopravvivono falò e processioni

 

Tra le tradizioni che sopravvivono per l’Immacolata, grande valore hanno ancora al Sud, e in particolare in Campania, i falò. A Castellamare di Stabia l’accensione del fuoco in concomitanza con l’8 dicembre rimanda alla leggenda di un pescatore che, sorpreso da una tempesta, invocò l’aiuto della Vergine Maria. Risvegliatosi sulla spiaggia di Castellammare, volle ringraziare la Madonna accendendo un falò in suo onore. A Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, la sera del 7 dicembre viene invece organizzata una processione che si snoda tra i vicoli del paese, con la statua della Madonna che viene condotta fino al mare, passando davanti a giganteschi falò, in un crescente clima di festa a cui partecipano grandi e piccini.

 

Immacolata, la patrona delle Due Sicilie… anche a tavola

 

La festa dell’Immacolata Concezione è molto sentita al sud, dove alle celebrazioni religiose si affiancano riti gastronomici. In Salento, ad esempio, il 7 dicembre  si tende a non cucinare fino al pomeriggio: a pranzo si consuma soltanto una puccia, con tonno, formaggio e capperi, mentre a cena si gustano piatti base di pesce o carne accompagnati da rape ‘infucate e pittule, frittelline di pasta di pane ottime con vincotto di uva o fichi. Il pranzo dell’Immacolata prevede invece che sulla tavola non manchi mai il baccalà, re anche dell’otto dicembre siciliano. Sull’isola, particolare attenzione è dedicata ai dolci: mentre si prepara l’albero, le case si riempiono del profumo della petrafennulla, una sorta di torrone, della mustazzola, preparata con farina e vin cotto, e sopratttutto del buccellato. Con la sua forma rotonda, questa pasta frolla ripiena di fichi secchi, mandorle, uva passa e scorza d'arancia, vuole ricordare proprio la corona di stelle della Vergine Maria, oltre che la rotondità del ventre materno.

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