Sciopero degli aerei oggi 24 novembre, cosa fare per salvare il viaggio: la guida per i passeggeri

Secondo una stima di ItaliaRimborso, saranno 220mila gli italiani che oggi subiranno disservizi. Ma cosa fare in questi casi?

Sciopero aerei 24 novembre, cosa fare per salvare il viaggio: la guida per i passeggeri
Sciopero aerei 24 novembre, cosa fare per salvare il viaggio: la guida per i passeggeri
Venerdì 24 Novembre 2023, 11:26
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I disservizi aerei hanno caratterizzato il 2023, anno di piena ascesa del mondo del travel, continuando a creare difficoltà ai passeggeri. Voli cancellati, voli in ritardo e scioperi aerei, infatti, hanno rovinato le vacanze a milioni di italiani. Disagi da record a cui si aggiunge l’imminente sciopero di venerdì 24 novembre, che coinvolgerà, secondo una stima di ItaliaRimborso, oltre 220mila passeggeri italiani. Ma cosa fare in caso di sciopero? Quali sono i diritti dei passeggeri? 

Lo sciopero di venerdì 24

Secondo una stima di ItaliaRimborso, saranno oltre 220mila i passeggeri italiani che subiranno disservizi per lo sciopero aereo di oggi, venerdì 24 novembre.

Nonostante l'Enac abbia specificato le fasce orarie di tutela, previste dalle 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, si preannuncia una giornata di fuoco per passeggeri e personale aeroportuale, a causa dei moltissimi voli cancellati o spostati. In questi casi, le compagnie aeree dovrebbero fornire assistenza, proponendo un volo alternativo al passeggero, come previsto dal Regolamento Comunitario 261/2004. Ma cosa fare quando questo non avviene? Quali sono i diritti dei viaggiatori?

Cosa fare, i diritti dei viaggiatori

In caso di sciopero aereo, il passeggero non ha diritto alla compensazione pecuniaria, ma può comprarsi a proprie spese un nuovo volo alternativo, anche con una compagnia aerea diversa rispetto a quella inizialmente scelta. Ciò avviene qualora il passeggero non venga adeguatamente riprotetto dal vettore aereo. Queste somme sborsate per via dello sciopero aerei possono essere rimborsate, così come le spese per qualsiasi altro mezzo di trasporto utilizzato per giungere alla destinazione inizialmente programmata, eventuali notti in hotel in più e pasti nei giorni in cui è stato provocato il disservizio aereo.

«Nel 2023 i nostri dati affermano che – dice Felice D’Angelo, Ceo di ItaliaRimborso – i ritardi e le cancellazioni sono sempre più frequenti. I numeri in nostro possesso affermano la crescita delle proposte delle destinazioni da parte delle compagnie aeree. Proporzionalmente, però, sono cresciuti i disservizi aerei, così come gli scioperi, dove il passeggero può subire un ritardo o una cancellazione del volo. Il viaggiatore, qualora non riprotetto dal vettore aereo con un nuovo volo, può sicuramente sostituirsi alla compagnia aerea e sostenere tutte le spese per raggiungere la meta prefissata. In questo caso sarà poi possibile avviare un reclamo di rimborso, rivolgendosi direttamente al vettore aereo o ad un claim company».

L’amministratore di ItaliaRimborso, che fornisce assistenza gratuita ai passeggeri, vittime dei disservizi aerei, chiarisce i diritti del viaggiatore in caso di sciopero: «Nei casi di sciopero, al passeggero non spetta la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004, che va da 250 a 600 euro, ma solo ed esclusivamente il rimborso delle spese per raggiungere la meta».

Ulteriori dettagli sul rimborso delle spese sostenute in riferimento allo sciopero aereo è possibile consultarle qui.

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