CORONAVIRUS

Viaggi, chi ha aperto le frontiere? Grecia lo farà il 15 giugno, così dalla Spagna agli Stati Uniti

Martedì 19 Maggio 2020 di Francesco Malfetano
Viaggi, chi ha aperto le frontiere? Grecia lo farà il 15 giugno, così dalla Spagna agli Stati Uniti

Fase 2, spiagge riaperte e voglia di vacanze. Gli italiani dopo mesi passati in lockdown non vedono l’ora di potersi godere qualche giorno di ferie. Non a caso, su Google, le ricerche della parola “vacanza” effettuate negli ultimi giorni sono letteralmente esplose. Tuttavia, nonostante gli incentivi del Governo per far restare i cittadini nella Penisola durante la bella stagione e far ripartire un settore provato dalla Covid19 come il turismo, in molti sognano di risalire su un aereo e puntare alle spiagge greche o a quelle croate. Allo stesso modo, molti europei e non, vorrebbero raggiungere le splendide coste italiane - ma anche montagne e città d’arte - per provare a lasciarsi un po’ alle spalle l’emergenza. Per farlo però, bisognerà aspettare il 3 giugno, vale a dire quando l’Italia riaprirà le frontiere. Un via libera che consente di spostarsi senza autocertificazione e quarantena a tutti i cittadini dell’area Schengen, compresi svizzeri e monegaschi.

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La situazione è però ancora frammentata in Europa dove comunque, proprio come nel caso degli spostamenti tra regioni, continuerà il monitoraggio della situazione epidemiologica per evitare una ricaduta. A vigilare sarà l’Ecdc, l’Agenzia di Bruxelles per le malattie, che si occuperà di mappare il territorio della Ue e, in caso di necessità, bloccare i viaggiatori in entrata e in uscita da aree a rischio. Al momento però, in Paesi europei e non, sono ancora in vigore norme diverse, con controlli differenziati o inviti ad assumere un certo tipo di comportamenti. Talvolta viene anche imposta una quarantena preventiva di 14 giorni che renderebbe difficile programmare una vacanza. Qual è quindi la situazione delle frontiere nei Paesi tradizionalmente più appetibili per gli italiani? E quella nella mete extra Ue (da cui però non si può tornare fino al 15 giugno)? 

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GRECIA:
La Grecia riaprirà le sue frontiere al turismo il 15 giugno prossimo. Lo ha annunciato il premier greco Kiryakos Mitsotakis intervenendo ad un vertice quadrilaterale con altri Paesi dei Balcani per fare il punto sulle prospettive di ripresa della regione dopo la pandemia di coronavirus. Il premier greco si è detto d'accordo per la riapertura dei confini il primo giugno per i viaggi d'affari, i lavoratori stagionali e i componenti familiari residenti in altri Paesi. E ha annunciato che l'apertura delle frontiere per i viaggi turistici avverrà dal 15 giugno..
 

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CROAZIA:
Nessuna limitazione al momento. I confini restano aperti e il Governo non ha previsto forme di quarantena o isolamento.

SPAGNA:
La situazione iberica, come quella italiana, inizia finalmente a sembrare davvero sotto controllo. Tuttavia fino al 24 maggio a chi dovesse atterrare in un aeroporto della Penisola iberica verrebbe chiesto di restare per 14 giorni in quarantena e, quindi, di restare all’interno della propria residenza uscendo solo per situazioni di necessità o per fare la spesa.

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SVIZZERA:
I valichi di frontiera con la Svizzera sono di nuovo aperti da sabato 16 maggio. Tuttavia restano in vigore i controlli. Al momento l’ingresso non è permesso per motivi puramente turistici o per lo shopping o per il rifornimento di carburante, ma la situazione dovrebbe sbloccarsi a breve.

AUSTRIA:
La frontiera con l’Italia resta chiusa. Per entrare in Austria a fini turistici invece bisogna essere in possesso di un certificato medico attestante un test biologico molecolare negativo per SARS-CoV-2. Il tampone non deve avere più di quattro giorni al momento della richiesta di accesso e senza si potrebbe essere rifiutati oppure obbligati alla quarantena di 14 giorni. Tuttavia l’aeroporto di Vienna dà la possibilità di fare il test in sede.

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GERMANIA:
Berlino aveva annunciato il via libera ai turisti provenienti dall’Ue a partire dal 15 giugno, sono però in corso delle valutazione dopo che l’Italia ha anticipato al 3. Ad oggi le frontiere sono aperte a chi è residente o a chi ha «comprovata urgenza»: obbligatorio, però, isolarsi per 14 giorni.

FRANCIA:
Le frontiere francesi sono aperte ma solo per chi ha famigliari o per motivi di lavoro «essenziali». Non è prevista quarantena all’arrivo ma, al momento, non è possibile varcarle per finalità turistiche.

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SLOVENIA:
È stato il primo Paese ad avere dichiarato la fine dell’emergenza ma, in attesa di accordi bilaterali, continuerà con i controlli alle frontiere. Come per l’Austria può entrare solo chi ha un test negativo non più vecchio di 4 giorni.

GRAN BRETAGNA e IRLANDA:
Le due isole nordeuropee sono raggiungibili. Una volta arrivati però è necessaria la quarantena di 14 giorni. I turisti sono inoltre tenuti a compilare un modulo con le informazioni precise che li renda immediatamente contattabili.

CIPRO:
L’isola resta off limits per gli italiani. Sarà parzialmente riaperta ai turisti da luglio, ma solamente per chi proviene da Paesi con tassi di infezione bassi come Danimarca, Norvegia, Islanda, Grecia e Israele.

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BELGIO, DANIMARCA E OLANDA:
Sono raggiungibili ma agli italiani viene imposta la quarantena di 14 giorni. In Olanda inoltre resta consigliato per tutti l’isolamento.
 


AUSTRALIA:
Possono sbarcare e muoversi sull’isola solo cittadini, residenti e parenti stretti. Chiunque sarà sottoposto a quarantena di 14 giorni. Chi non ha una propria abitazione può usufruire degli hotel di quarantena. Strutture dedicate al soggiorno in sicurezza.

STATI UNITI:
È ancora in vigore il blocco degli arrivi dall'Europa imposto da Donald Trump a marzo. Secondo fonti americane potrebbe essere prorogato almeno fino ad agosto. 

CINA:
Le frontiere per l’Europa sono ancora chiuse, salvo eccezioni per motivi lavorativi o di studio. I viaggiatori internazionali sono sottoposti ai test in aeroporto e hanno l'obbligo di rimanere in hotel o a casa per 14 giorni (venendo monitorati via app)

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COREA DEL SUD:
Le autorità hanno disposto la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza. Coloro che non hanno una residenza in Corea dovranno auto-isolarsi nelle strutture della autorità di immigrazione al costo totale prestabilito di 1.400.000 Won coreani (pari a 1.042 Euro al tasso di cambio odierno), da anticipare l'ingresso nel Paese. 

HONG KONG:
Quarantena e test per tutti. Agli autorizzati all’accesso viene dato un braccialetto che traccia gli spostamenti.

GIAPPONE:
Frontiere aperte ma test in aeroporto e obbligo di quarantena.

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 14:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA