Caro ombrellone: fino a 60 euro per una giornata. Sardegna in testa, segue la Liguria

Lunedì 10 Giugno 2019 di Lorena Loiacono
Caro ombrellone: fino a 60 euro per una giornata. Sardegna in testa, segue la Liguria

Cara estate, quanto mi costi. Probabilmente è questo il pensiero ricorrente degli italiani quando si ritrovano finalmente al mare, dopo una settimana di lavoro in cui la spiaggia sembrava un sogno lontano da raggiungere. Un sogno sì, ma decisamente costoso. Una famiglia infatti, solo per trascorrere una giornata in uno stabilimento balneare, spende una media di 58 euro. La Sardegna e Liguria sono le regioni più costose, il Molise e la Campania quelle meno care.

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La stima dei costi arriva da Adoc, l'associazione in difesa dei consumatori, che ha calcolato una spesa di 26 euro per il solo noleggio di un ombrellone, un lettino e una sdraio. Aggiungendo extra come la cabina e l'uso delle docce si sale a 33 euro. Se poi si decide di mangiare allo stabilimento, il conto diventa ancora più salato, fino a 58 euro.

Si tratta di una media nazionale. Infatti può andare anche molto peggio. Per le spiagge della Sardegna, ad esempio, si spendono 34 euro per un lettino, una sdraio e un ombrellone, a cui fanno seguito i 33 euro da spendere in Liguria e i 31 in Toscana. Più economici i lidi del Sud come le spiagge della Campania e del Molise con 21 euro di spesa. Nel mezzo ci sono la Sicilia con 27 euro, la Calabria 23 e il Lazio 22. C'è anche chi decide di fare un abbonamento mensile che, per i mesi centrali di luglio e agosto, raggiunge un costo medio di 697 euro. Si abbassano del 20% invece i prezzi di giugno e settembre, che scendono intorno ai 560 euro. Quindi il costo medio per l'intera stagione, calcolata sui tre mesi, si aggira sui 1718 euro a cui si aggiungono le spese per i cosiddetti extra, che alzano la quota del 30% fino agli 847 euro mensili e ai 2320 euro stagionali. Una stangata da brividi, altro che tintarella.

«I costi elevati degli stabilimenti costituiscono un freno all'accesso per la maggior parte dei consumatori dice Roberto Tascini, presidente Adoc molti vireranno sulle spiagge libere o proveranno ad accedere alla battigia presso le strutture private. Ricordiamo che la normativa garantisce pienamente l'accesso libero e gratuito, ma ancora oggi i bagnanti lamentano difficoltà ad esercitare tale diritto».

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Ultimo aggiornamento: 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA