Overtourism: l’incontenibile numero di viaggiatori è il nuovo problema del turismo

Venerdì 31 Gennaio 2020 di Francesca Spanò

Un tempo viaggiare era appannaggio di ricchi avventurieri in cerca di esperienze adrenaliniche e forse anche un po’ di se stessi. Oggi qualcosa è cambiato: con la complicità di internet, delle compagnie low cost e di diverse alternative di soggiorno, praticamente chiunque può permettersi di partire. Se allontanarsi da casa significhi ancora entrare in comunione con la propria anima dipende dal tipo di viaggiatore, ma quel che preoccupa è una tendenza che si fa sempre più pericolosamente strada: l’overtourism. Si tratta dell’eccessivo numero di visitatori che interessa le principali città del mondo e gli annessi monumenti. Un fattore importante che può danneggiare irrimediabilmente l’ambiente e anche tesori di valore inestimabile che appartengono all’umanità intera.
 

 

Soluzioni non sempre gradite ai turisti…

Da diversi mesi, ormai, in ogni angolo del globo si cercano idee e soluzioni che possano contenere il fenomeno e non sempre sono gradite dai visitatori. Nel 2018, la spiaggia di Maya Bay in Thailandia, resa famosa dal film “The Beach” di Leonardo Di Caprio, è stata tra le prime aree vietate ai turisti. Secondo le ultime news resterà inaccessibile almeno fino a quest’anno. Che dire di Machu Picchu dove da queste settimane cambiano le regole di accesso al famoso sito Inca peruviano. A causa del sovraffollamento perenne sono stati introdotti degli ingressi a tempo e i biglietti sono concentrati in determinate fasce orarie del giorno. Ma le limitazioni riguardano anche l’Italia con meraviglie come Venezia e Napoli e sono in arrivo una serie di nuovi divieti per cercare di invertire la rotta di un turismo che in più località ha superato la soglia fisiologica di sopportazione. Lo sguardo di chi parte, ormai è rivolto verso le “nuove” mete che magari hanno una lunghissima storia, ma per diversi motivi negli anni precedenti sono state meno prese d’assalto di altre location. Ed è così che la Colombia o l’Albania, giusto per citarne un paio, sono tra i nuovi trend turistici, pronte a soffrire nei prossimi decenni di quell’overtourism che ora interessa una quantità innumerevole di siti. Che dire ad esempio di Amsterdam, Barcellona e la stessa Venezia, dove di recente le troppe presenze hanno creato il caos di proteste tra i cittadini?

Il Taj Mahal scongiura il collasso con le aperture notturne

Lo spettacolare simbolo indiano è uno dei monumenti più amati del mondo, ma la folla di turisti è davvero incalcolabile. Se il numero chiuso e l'incremento del prezzo non avevano permesso di raggiungere risultati soddisfacenti, ora è tempo di aperture al crepuscolo per il tanto adorato Patrimonio Unesco. Nella cittadina di Agra si era pensato anche all’aumento del 400 per cento del costo del biglietto, ma alla fine solo questa soluzione sembra regalare qualche risultato consolante e permetterà anche di poter completare i lavori di restauro e manutenzione.
 

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