Carabiniere ucciso, la moglie Rosa Maria accarezza la bara. Conte alla camera ardente

Domenica 28 Luglio 2019
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Commozione alla camera ardente di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso a Roma. Il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno ha pronunciato parole molto dure: «Era mio dovere essere qui oggi perché rappresento la sua città e perché ero un suo amico. Non infanghiamo il nome di Mario, come sto leggendo su alcuni articoli di giornale, non lo merita. Era un galantuomo, un umile servitore dello Stato che ha pagato a caro prezzo il suo lavoro. Ai giudici dico non siate parsimoniosi, c'è bisogno di rispetto per la divisa, per gli uomini che prestano la loro vita allo Stato».

Mario Cerciello Rega, funerali in diretta su Rai 1 e minuto di silenzio in tv

 



Il dolore della moglie. Fissa la bara avvolta dal tricolore con gli occhi gonfi di tristezza, poi la tocca accarezzandola ma senza piangere Rosa Maria, la moglie di Mario Cerciello Rega, il carabiniere accoltellato a morte venerdì notte in Prati. Il feretro posizionato nella cappella di Monte di Pietà, dove è stata allestita la camera ardente, è sovrastato da un bassorilievo della Pietà. Sopra la bara un cero e la foto del carabiniere sorridente. Accanto a Rosa Maria, che indossa un tailler blu è una camicia bianca, siedono alla destra del feretro la madre Silvia insieme al fratello Paolo alla sorella Lucia e a una decina di amici di infanzia arrivati venerdì da Somma Vesuviana che ieri hanno reso omaggio all'amico all'istituto di medicina legale del Varano. Una delegazione di circa 30 uomini e donne della polizia di Stato guidata vicequestore vicario di Roma Rossella Matarazzo e dal capo della squadra mobile Luigi Silipo ha reso omaggio a Rega, salutati dal comandante  provinciale dei carabinieri Francesco Gargano e, tra gli altri, dal comandante della stazione dei carabinieri di piazza Farnese Sandro Ottaviani. 

Folla composta. Una folla composta, sorpresa anche da un temporale, si è radunata in Piazza del Monte di Pietà per dare l'ultimo saluto al vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso il 26 luglio. In tanti hanno in mano dei fiori, altri si fanno il segno della croce, altri ancora si chiedono come sia stato possibile morire così. Verso le 15:30 è arrivata la moglie del Carabiniere ucciso che ha accompagnato il feretro.
 
 

Il premier Giuseppe Conte è arrivato alla camera ardente del vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega allestita nella cappella in piazza di Monte della Pietà. Il premier è stato accolto in piazza Trinità dei Pellegrini dal comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri ed è entrato a rendere omaggio a Rega insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi e al prefetto della capitale Gerarda Pantalone che hanno atteso il suo arrivo.

(video Daniele Leone/Ag.Toiati)

Ultimo aggiornamento: 20:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA