Neve, grandine e venti di burrasca sul Salento: forti disagi sulle strade

Domenica 5 Gennaio 2020
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Venti di burrasca anche a 100 chilometri orari stanno sferzando la Puglia, abbattendo muri e alberi e provocando violente mareggiate. La morsa del maltempo stringerà la regione anche domani, mentre nel Salento è scattata l'allerta arancione con epicentro ad Alessano. Anche a Taranto è emergenza: i vigili del fuoco lavorano incessantemente. Oltre 100 gli interventi di aiuto chiesti nella sola giornata di ieri. Il Comune tarantino ha disposto la chiusura di alcuni parchi pubblici: la villa Peripato, piazza San Pio XII, e la pineta di Cimino.

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A Castellaneta, sempre nel Tarantino, il vento ha buttato giù un altro albero che, cadendo, ha tranciato un cavo dell’energia elettrica, lasciando al buio una zona del centro abitato. Sul posto sono immediatamente piombate le squadre dei vigili del Fuoco e il personale dell’Enel per mettere in sicurezza il cavo dell’alta tensione e procedere in tempi rapidi alla riparazione per ripristinare la normale fornitura di energia elettrica alla abitazioni rimaste senza corrente elettrica. Tornando al Salento, il nevischio ha dato l'impressione della spolverata bianca su Leverano, Surano, Casarano, Maglie, Nardò, Galatina, Gallipoli e altre zone. Molto freddo, ma temperatura ben sopra lo zero per temere una nevicata. La Coldiretti Puglia, con Savino Muraglia, avvisa: «Dopo alcuni giorni clima quasi primaverile, le temperature si sono abbassate bruscamente, creando shock termici continui che non giovano alle produzioni in campo, mentre il vento forte, ormai una costante in Puglia, sferza alberi, serre e strutture».

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«Sono disastrosi - prosegue - gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a siccità perdurante». «Con la natura sconvolta - conclude Muraglia - a preoccupare è l’effetto del possibile improvviso abbassamento della temperatura sulle piante in fiore con effetti disastrosi sulla raccolta dei frutti primaverile ed estiva. Sono eventi estremi per cui il meccanismo della declaratoria di calamità naturale e del Fondo di solidarietà naturale, così com’è strutturato, non funziona più».

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