Il cibo che mangiavano gli antichi romani oggi è illegale e rischi una multa di 15mila euro

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I Romani si sono distinti anche come pionieri nel settore culinario e gastronomico, espandendo il loro impero e incorporando una varietà di sapori provenienti dai popoli soggiogati del Mediterraneo. Nonostante la limitata disponibilità di ortaggi e frutta, introdotti in Europa solo successivamente alla scoperta dell'America, i Romani riuscirono comunque a creare numerose ricette, molte delle quali sono giunte fino a noi tramite testi antichi. Le ricette dell'Antica Roma e la carne prelibata, oggi vietata Uno dei testi più famosi è il ricettario di Apicio, intitolato De Re Culinarian, redatto nel V secolo d.C. Raccoglie le principali ricette dell'epoca imperiale romana, consentendo agli storici di conoscere i piatti preferiti dei primi imperatori. Le ricette descritte sono spesso bizzarre, includendo ingredienti e preparazioni insolite per i nostri gusti moderni, come la carne di fenicottero e la lingua delle mucche servita a fette sopra il pane. Nonostante l'interesse storico per queste ricette, il consumo di alcuni degli ingredienti utilizzati dagli antichi Romani potrebbe oggi incorrere in sanzioni legali piuttosto severe. Ad esempio, se ti venisse la voglia di gustare un piatto a base di fenicottero, dovresti sapere che ciò è assolutamente illegale. I fenicotteri sono protetti da leggi che ne vietano la caccia, l'uccisione e il consumo in molti paesi, dove la violazione di queste leggi può comportare una multa fino a 15mila € e persino due anni di reclusione. Nell'antica Roma, i fenicotteri erano considerati un cibo prelibato e venivano spesso consumati durante le sontuose feste organizzate da imperatori e ricchi mercanti per mostrare il loro status e la loro ricchezza.

Foto Shutterstock; musica Korben