La panchina Siani a Torre Annunziata: Federico Monga incontra Paolo Siani e il procuratore antimafia Cafiero de Raho

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Per troppo tempo Torre Annunziata è stata soffocata dal degrado e dalla paura, troppo a lungo sotto lo scacco della violenza e della tracotanza. Torre Annunziata prova un passo alla volta a liberarsi dal destino che decenni di strapotere camorristico le hanno inesorabilmente cucito addosso. Dopo l’omicidio di Giancarlo Siani niente è stato più uguale per Torre Annunziata e i torresi, ma ci sono voluti più di trent’anni perché la consapevolezza di trovarsi davanti a un destino non per forza già scritto cominciasse a farsi strada. Su questa strada c’è la cittadinanza onoraria a Giancarlo, c’è la riapertura del giardini di Villa Parnaso. E c’è una panchina bianca in mezzo a un pugno di panchine verdi: la panchina dedicata a Giancarlo Siani, al suo sacrificio di eroe civile. 

Su quella panchina oggi si sono seduti il fratello di Giancarlo, Paolo Siani, oggi deputato e da sempre instancabile testimone di legalità, e il capo della Procura nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho. Con loro il direttore del Mattino, Federico Monga. Non un incontro casuale, ma il frutto di un appuntamento voluto e organizzato dal nostro giornale al quale seguiranno molti altri. Nulla di casuale ma nulla, neanche, di costruito o peggio precostituito: questo è solo un breve estratto, la nostra «chiacchierata», come se Giancarlo fosse lì, sarà sul Mattino domani in edicola. 

Video Newfotosud, Alessandro Garofalo