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Gallese, il taglio degli ulivi finisce in parlamento I senatori al ministro: «Così addio biodiversità»

Venerdì 19 Novembre 2021
Gallese, il taglio degli ulivi finisce in parlamento I senatori al ministro: «Così addio biodiversità»

La storia dei 134 ulivi abbattuti a Gallese, con la necessità di miglioramento del piano aziendale e l'introduzione di altra coltura arborea, è finita in Parlamento. Dopo la denuncia del Biodistretto della Via Amerina e del Wwf, i senatori del gruppo misto Elena Fattori, Margherita Corrado e Elio Lanutti (tutti eletti nel Movimento 5 Stelle), hanno presentato una interrogazione al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli.

Secondo i parlamentari l'operazione avrebbe notevole impatto sulle misure destinate a supportare la biodiversità e la promozione del biologico sul territorio.«Si teme hanno scritto i tre parlamentari - che con la locuzione altra cultura arborea si intenda la sostituzione degli alberi di ulivo con un noccioleto; tale interpretazione è suffragata dal fatto che, nella conformazione delle colture dell'azienda agricola richiedente, i 134 ulivi rappresentano l'ultimo tratto di biodiversità rispetto al resto, costituito proprio dal nocciolo».

Ìl sospetto dei tre senatori che interrogano Patuanelli è che l'operazione possa portare all'incentivazione della monocoltura del nocciolo «con danno ambientale legato alla perdita di biodiversità. Visto che gli orientamenti della Commissione europea sono quelli di portare la superficie agricola utile per la produzione biologica al 25 per cento entro il 2030, ma anche di conservare almeno il 10 per cento di biodiversità».

Da qui la domanda. Il Ministro è a conoscenza della situazione? «E quali iniziative intenda porre in essere affinché vengano rispettate le indicazioni della Ue in tema di biologico e mantenimento della biodiversità?».

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