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Viterbo, duello tutto al femminile: Frontini doppia la rivale, affluenza sopra la media

Troncarelli (Pd) non è riuscita a recuperare il divario. La candidata civica va oltre il 60%. Affluenza in calo rispetto al primo turno ma al di sopra della media nazionale

Lunedì 27 Giugno 2022 di Giorgio Renzetti
Viterbo, duello tutto al femminile: Frontini doppia la rivale, Sgarbi possibile assessore

Una vittoria netta, nelle aspettative ma soprattutto nei numeri. Chiara Frontini, 33 anni, è la nuova sindaca di Viterbo grazie al 64,64% dei consensi raccolti al ballottaggio di ieri. Intorno alle 24 di ieri la capolista del movimento civico Viterbo 2020, con radici nel centrodestra, ha potuto iniziare a brindare davanti al comitato di piazza delle Erbe. Il vantaggio su Alessandra Troncarelli, 35 anni, candidata del centrosinistra era ormai incolmabile: la dem si è infatti fermata al 35,369% (63 sezioni su 66 totali).
Il municipio viterbese era retto da un commissario prefettizio dello scorso dicembre, dopo la caduta della giunta di centrodestra guidata da Giovanni Arena. Al ballottaggio si partiva da quanto raccolto al primo scrutinio: 10.454 voti di Frontini e 9.013 di Troncarelli (32,82% contro il 28,30). Ma la proporzione del successo conquistato dalla prima cittadina è andato oltre le aspettative. Nella sua squadra in corsa anche Vittorio Sgarbi, al fianco della candidata con la lista Io Apro-Rinascimento e assicurato le sue prestazioni nella futura giunta comunale, in qualità di assessore alla Bellezza.

Frontini ieri notte, dopo essere stata lanciata in aria, dopo i baci e gli abbracci ha parlato alla piazza, dedicando la vittoria a sindaco «a tutte le donne che hanno combattuto affinché questo potesse avvenire a Viterbo. È stato uno dei dati di affluenza più alti d’Italia: la gente – ha detto - è andata a votare, questo significa che non è vero che non ci si emoziona per la politica e non partecipa. La gente non partecipa se i progetti non sono credibili e noi oggi questo lo abbiamo dimostrato». La rivale Troncarelli è stata doppiata: «Queste percentuali ci danno una responsabilità enorme, ma i due terzi di Viterbo hanno detto che era ora che ce la prendessimo. Stasera festeggiamo ma da domani saremo al lavoro, per rispettare le aspettative su di noi».

Lo scenario

Frontini sa di aver posto l’asticella della competizione molto in alto. A Viterbo, va ricordato, il centrodestra ufficiale - con almeno una presenza per Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega - non era nemmeno in campo. Lo scorso 12 giugno, al primo turno, la coalizione uscente era uscita in frantumi. I due soli candidati ufficiali erano rimasti fuori: Laura Allegrini aveva raccolto il 13,89% per Fratelli d’Italia; Claudio Ubertini (per Lega e un pezzo di FI) un deludente 10,19%. Risultati che hanno bocciato la coalizione che aveva retto la città fino allo scorso dicembre. Quando quasi tutti i consiglieri dei partiti di maggioranza (Lega, FdI e civica Fondazione, tranne FI partito del sindaco uscente) si erano dati appuntamento dal notaio per dimettersi.
Si è dunque tornati al voto. Il 12 giugno erano stati 8 i candidati in corsa, supportati da ben 24 liste complessive con un esercito di oltre 600 aspiranti consiglieri. Tanto affollamento e un’occasione storica per il centrosinistra, quella di concorrere per quel Palazzo dei Priori retto tradizionalmente dal centrodestra. Ma non colta: Troncarelli a questo ballottaggio è arrivata tra l’altro senza grandi doti dalle alleanze con i 5 Stelle (1,42% al primo turno) e coi civici di Viva Viterbo (1,17%), alleati naturali dopo le battaglie all’opposizione in consiglio comunale.
Alle elezioni precedenti (primavera 2018) Chiara Frontini raggiunse il ballottaggio, ma perse contro Giovanni Arena del centrodestra allora unito, per 430 voti. Stavolta la Frontini ipoteticamente ha potuto intercettare i consensi in libera uscita dei viterbesi. A premiarla anche l’affluenza: ieri è stata del 47,42%.

Ultimo aggiornamento: 07:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA