Rapina nella villa di Sodano, investigatori al lavoro. Al setaccio le immagini delle telecamere

Lunedì 23 Novembre 2020 di Ugo Baldi
Fabrizia Cusani e Giampaolo Sodano

Continua la caccia ai banditi che hanno fatto irruzione nella villa dove vivono Giampaolo Sodano, 78 anni, giornalista ed ex dirigente Rai, e la moglie Fabrizia Cusani. L’episodio è accaduto giovedì sera nella zona residenziale di Monte Topino, località nel territorio di Nepi al confine con Sutri. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Civita Castellana.

Giampaolo Sodano, l'ex dirigente Rai rapinato in villa: sequestrato con la moglie

I militari sotto la direzione della Procura di Viterbo e guidati dal maggiore Palmina Lavecchia, nel fine settimana, attraverso indagini e altri riscontri investigativi, stanno mettendo insieme tutti i tasselli della rapina per fare piena luce sul caso. A quanto pare sono stati acquisiti dei filmati registrati dalle telecamere di alcune ville della zona per tentare di individuare quanto meno il tipo delle auto impiegate o le targhe. Sono state ascoltate alcune persone che potrebbero dare indizi utili tra cui il personale di servizio.

Rispetto al bottino non è stato quantificato, ma è consistente, i ladri hanno portato via oro, argento e gioielli. Il riserbo è massimo da parte degli investigatori, anche se con il passare delle ore la dinamica della rapina si fa sempre più chiara. La disavventura della coppia a quanto sembra è iniziata appena sono rientrati a casa. Sul cancello hanno trovato ad attenderli un commando formato da sei persone, in parte italiani in parte con accento dell’Est, tutti con il volto coperto e armati di pistola. In precedenza era state disattivate le telecamere di sorveglianza segno che qualcuno dei componenti dalla banda conosceva quanto meno l’abitazione.

Secondo una prima ricostruzione sotto la minaccia delle armi, Sodano e la moglie sono stati legati e imbavagliarli e portati in due stanze diverse e controllati a vista. I rapinatori hanno avuto il tempo di passare al setaccio tutte le stanze e portare via tutto ciò che era di valore. Hanno tentato di rubare un’ auto parcheggiata nel piazzale ma non ci sono riusciti perché non avevano la chiave del lucchetto del cancello.

Appena è scattato l’allarme sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia civitonica, un paio di ambulanze del 118. Le indagini sono partite immediatamente e continueranno anche nei prossimi giorni. La via di fuga utilizzata dalla banda è molto probabile sia quella che porta alla Cassia, perché permette di raggiungere Roma con più facilità. 
 

Ultimo aggiornamento: 13:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA