Rapina alla gioielleria Bracci, davanti al gup Giuseppe Trovato e Antonio Loria

Martedì 12 Gennaio 2021 di Maria Letizia Riganelli
Rapina alla gioielleria Bracci

Rapina alla gioielleria Bracci, è il giorno di Giuseppe Trovato e Antonia Loria.Il boss di mafia viterbese e il noto ristoratore del capoluogo sono accusati di essere stati la mente del colpo messo a segno il 14 marzo 2018.Oggi compariranno davanti al gup del Tribunale di Viterbo per l’udienza preliminare. Quel 14 marzo di quasi tre anni fa, quattro malviventi entrano nel negozio di preziosi di via del Corso gioielli poco dopo le 13. Armi in pugno, legarono i dipendenti e portarlo via gioielli e denaro. Uno dei rapinatori si ferì, con un colpo accidentale, a un mano. E poi fuggirono a tutta velocità. Le forze dell’ordine li rintracciarono poco dopo in una casa a Montalto di Castro. Gli esecutori della rapina sono stati già condannati. A Ignazio Salone ed Elena Grancea sono stati inflitti, rispettivamente, otto anni e 8 mesi e a 5 anni e 4 mesi. A Stefan Grancea invece 11anni e mezzo di carcere, confermati anche in Cassazione.I nomi di Giuseppe Trovato e Antonia Loria sono invece arrivati solo di recente, a due anni di distanza dalla rapina. Le indagini della Procura, infatti, non si sono arrestate nel momento in cui sono stati presi gli esecutori. Secondo quanto accertato il colpo sarebbe stato pianificato nei minimi dettagli dal boss di mafia viterbese al telefono con Loria. A fare il nome del ristoratore, invece, sarebbe stato Ignazio Salone uno dei tre rapinatori con la pistola in mano. A ricondurre le indagini su Trovato invece sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di Viterbo.Trovato in quel periodo era sotto “osservazione” e intercettato telefonicamente per l’operazione Erostrato. Durante alcune conversazioni gli investigatori lo avrebbero sentito parlare in codice del colpo alla gioielleria Bracci. E incrociando le dichiarazioni di Salone e le conversazioni captate i carabinieri hanno messo insieme tutti i dettagli finendo di costruire quel puzzle complesso. I due nuovi nomi, Trovato e Loria, avrebbero avuto ruoli di spicco. Trovato, il mandante, avrebbe fornito alloggi e mezzi per scappare e poi avrebbe monetizzato i preziosi rubati. Loria invece sarebbe stato il basista E prima di fare il colpo, avrebbe offerto il pranzo nella sua pizzeria. Tutto perfetto, a parte il fatto, che i carabinieri ascoltavano ogni parola.Antonio Loria risponde anche di spaccio per aver ceduto cocaina a molte persone tra cui un avvocato

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