Bancarotta Selfin, una condanna e due assoluzioni

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di Biagio Salvati

CASERTA - Si è concluso, dopo undici anni, con una condanna a cinque anni di reclusione e due assoluzioni, un processo per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale relativa alla Selfin di Marcianise, società informatica di proprietà della Ibm il cui pacchetto azionario fu venduto dalla stessa Ibm al gruppo Metfin di Milano.

L’amministratore, Enrico Morini, è stato condannato ieri dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere a cinque anni di reclusione per avere distratto dalle casse della società 9 milioni di euro in favore della stessa Metfin. 
Con Morini – anche presidente della Selfin - erano sotto processo, ma sono stati assolti, anche gli ex componenti del Cda Selfin, Armando Saladino e Giorgio Cristini, tutti difesi dall’avvocato Alfonso Quarto.

La Selfin Spa, che aveva circa 400 dipendenti tra ingegneri ed esperti informatici, fu sottoposta alla procedura della Amministrazione straordinaria dalla sezione fallimentare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ne dichiarò lo stato di insolvenza l’anno precedente, nell’agosto del 2005. Vi furono fortissime tensioni sindacali, seguite da scioperi e manifestazioni dei dipendenti ed anche un’aggressione all’esterno della Prefettura di Caserta a seguito di una riunione che fece scattare una scorta per il presidente della Selfin, Morini. 
Sabato 27 Febbraio 2016, 08:51 - Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 23:53
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