Belvedere di san Leucio,
lo scempio delle scuderie reali

san leucio
di Nadia Verdile

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CASERTA - San Leucio, il sito Unesco e il degrado. Quelle che furono le scuderie reali sono oggi ricettacolo di rifiuti di ogni genere, compresi gli escrementi umani. Dai mobili rotti a quelli bruciati, scritte con la vernice dentro e fuori la struttura, vetri infranti, porte divelte, topi. Si presenta così il primo ingresso alla Real Colonia, quella che per dieci anni, dal 1789 al 1799, fu avamposto di civiltà, di diritto, di uguaglianza e meritocrazia. Impreparati al bello, ignari di ogni forma di cultura, vandali e zotici, devastano il patrimonio pubblico, la storia che è anche la loro storia, e con disprezzo la mortificano, offendono, sporcano. 

«Provvederemo subito a mettere in sicurezza quegli ambienti – dice il primo cittadino Carlo Marino, che non nasconde l’amarezza per lo spregio e l’inciviltà -. Per San Leucio stiamo lavorando con dedizione e passione, crediamo che sia un luogo di straordinaria bellezza, da tutti i punti di vista, e non cederemo a chi la offende». Le scuderie del Belvedere sono il primo luogo che incontrano i turisti. Scendono dagli autobus in piazza della seta dove ad accoglierli c’è l’infopoint gestito dalla Pro Loco, percorrono via Planelli e si dirigono verso la piccola reggia borbonica salendo le scale settecentesche. Brutto l’impatto, bruttissimo. Vetri in frantumi (quelli che restano), bottiglie rotte, un mucchio di sassi lasciato in giacenza da anni utilizzato per raccogliere pietre-proiettili per il lancio al bersaglio, sia verso il monumento sia verso la strada. Poi lo scempio degli interni. 

«Avevamo un finanziamento bloccato per un appalto già aggiudicato nel 2008 – spiega il sindaco -. Due milioni e quattrocentomila euro. Di questi soldi una parte è stata utilizzata per un primo restauro e per alcuni lavori, altri 990mila euro devono ancora essere utilizzati, fermati con l’amministrazione Del Gaudio. Sono stato proprio l’altro giorno in Regione Campania e sono riuscito a sboccare quei fondi. Sono convinto che entro due mesi ci verranno messi nuovamente a disposizione. Questo ci consentirà di pavimentare piazza della seta, così come previsto dal progetto del 2008, e sistemare lo scalone monumentale. Al contempo, io farò partire, entro trenta giorni, tre manifestazioni di interesse.
Martedì 21 Marzo 2017, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 08:15
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