Volkswagen pronta a tagliare 30 mila posti di lavoro dopo le perdite per il dieselgate

Il presidente di Volkswagen Herbert Diess, ha presentato a Wolfsburg il piano sul futuro, frutto dell'accordo con il consiglio di fabbrica che prevede il taglio di 30 mila posti di lavoro globali, di cui 23 mila in Germania, come conseguenza della perdita miliardaria realizzata per lo scandalo "dieselgate" sulle emissioni modificate.

Con le misure contenute nel patto, Vw conta di migliorare di 3,7 miliardi di euro all'anno fino al 2020 il risultato operativo, secondo quanto riferito dall'azienda e riportato dall'Handelsblatt, con 3 miliardi risparmiati negli stabilimenti tedeschi e 700 milioni in quelli all'estero. L'intero gruppo Volkswagen occupa 624.000 addetti, 282.000 dei quali in Germania.

Il taglio dei 30.000 posti di lavoro sarà accompagnato da ammortizzatori sociali come il prepensionamento progressivo, ha spiegato il presidente del marchio Vw Herbert Diess nella conferenza a Wolfsburg. Non sono stati forniti dettagli su come la ristrutturazione (che accanto ai 30.000 licenziamenti prevede 9.000 assunzioni nel settore del software) si rifletterà sugli stabilimenti.
Venerdì 18 Novembre 2016, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 19-11-2016 08:37
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