Incendio domato a Ischia
con l'acqua termale dell'albergo

di Massimo Zivelli

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Grazie alle acque termali dell'albergo è stato possibile domare l'incendio che ancora ignoti piromani avevano scatenato da mare. Dopo una notte trascorsa a domare le fiamme ed a combattere contro il rischio di nuove estensioni del fronte del fuoco alimentato dal forte vento settentrionale, al promontorio di Monte Vico la situazione si presenta oggi di assoluta normalità. Mentre l'attenzione si sposta sulla individuazione degli sciagurati che da mare e probabilmente con un razzo di segnalazione hanno scatenato la furia distruttiva del rogo, a Lacco Ameno si fanno i conti con la distruzione di una importante fetta di quella macchia mediterranea che rappresenta un po' il fiore all'occhiello dell'isola verde.
 


Già nel corso della notte erano rientrate in casa molte delle famiglie che ieri sera - quando l'incendio era al suo culmine massimo - per precauzione erano state invitate ad allontanarsi. Anche al Resort San Montano già verso le 23:00 di ieri sera alcune misure precauzionali - relative non all'incendio che non ha mai minacciato la struttura, quanto piuttosto al fumo che ha invaso la zona - erano abbondantemente rientrate e l'unico disagio vissuto dagli ospiti dell'albergo e' stato quello relativo all'andirivieni in zona dei mezzi di soccorso e spegnimento. E proprio dalla bella ed esclusiva struttura che domina il promontorio è arrivato ieri sera e per tutta la notte il contributo decisivo per lo spegnimento del fuoco che imperversava sul versante a mare del monte Vico. Dal San Montano e' stata fornita l'acqua utilizzata da vigili del fuoco e protezione civile per domare il rogo. Data l'ora tarda ed anche la forza del vento, non e' stato infatti possibile utilizzare lungo le inaccessibili balze l'elicottero. E così le squadre antincendio hanno dovuto operare da terra fra mille difficoltà.

Verso le 21, quando si è capito che l'acqua delle rete non era sufficiente, la direzione dell'albergo ha aperto anche i pozzi termali per consentire alle autobotti di fare rifornimento. Verso le 24, il fuoco sembrava domato, ma poco dopo e fino alle 3 di notte, è divampato di nuovo in un'area del promontorio questa volta bon a ridosso di abitazioni.
«La situazione è adesso assolutamente normale in zona e tutto riprende come prima» ha riferito alle 7:30 il vicequestore Alberto Mannelli che ha coordinato per tutta la notte gli interventi in zona. Al vaglio di polizia e carabinieri adesso c'è un video che girato da William Vespoli, amministratore del comune di Lacco Ameno, che dimostra come il fuoco sia stato appiccato da mare, sicuramente da un razzo lanciato da qualche barca. Nel video si vede perfettamente che il fronte del fuoco alle 19:15 - quando è stato lanciato il primo allarme - si era sviluppato ad un altezza non superiore ai sette metri dal livello del mare. L'abitazione parzialmente distrutta dalle fiamme a via Baiola a Forio, infine. Per tutta la notte la provinciale Borbonica è stata interdetta al traffico perché al livello inferiore della casa attaccata dall'incendio erano stipate diverse bombole di gas che i vigili del fuoco hanno dovuto mettere in sicurezza.
Lunedì 17 Luglio 2017, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 17-07-2017 11:09
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