Renzi firma il Patto per la Campania. Bordate a De Magistris ed Emiliano: «Mancano accordi solo con loro due»

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di Gerardo Ausiello

NAPOLI - «È finito il tempo in cui si buttavano via i fondi europei». Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi commenta in prefettura a Napoli la firma del "Patto per la Campania". Il Patto è il primo degli accordi previsti dal Masterplan per il Mezzogiorno che viene sottoscritto e impegna il Governo a una serie di investimenti, concordati con la Regione, in numerosi settori: infrastrutture, cultura, ambiente, attività produttive.
 


 Il premier firma il patto con il governatore Vincenzo De Luca e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Dopo la firma tappa a Salerno per il premier: prima di lasciare la prefettura Renzi ha incontrato don Antonio Loffredo, parroco del rione Sanità. In mattinata, invece, il premier ha visitato Pompei con la moglie Agnese.   Poi a sorpresa atterra a Caserta per visitare la reggia.

Infine blitz del premier a Salerno per visitare la stazione marittima di Zaha Hadid​


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«Accordo che vale quasi 10 miliardi». Renzi inizia il suo discorso ringraziando il prefetto Pantalone per "il lavoro che sta facendo" e i protagonisti di "15 accordi, tra Regioni e città del Mezzogiorno nell'ambito del patto per il Sud". "Un accordo che vale quasi 10 miliardi, concretamente verificabile. Non solo lo Stato che controlla le Regioni e viceversa ma direttamente i cittadini controlleranno attraverso la stampa. Si monitora capitolo per capitolo, sono finiti i tempi in cui si sprecavano i fondi" sottolinea Renzi, che scherza con Bonavitacola: "Sei tifoso della Fiorentina, speriamo che oggi ci riesca l'impresa". 
 


«Criminalità, Alfano torna a Napoli». Il premier parla quindi di Pompei: "Tutte le volte che si va lí c'è qualcosa di nuovo. Ma non solo Pompei, nel patto ci sono tante cose, condivido quello che dice De Luca, questa è la risposta di medio-lungo periodo alla criminalità. Ho parlato con ministro dell'Interno, verrà qui la settimana prossima. Noi ora incontreremo alcuni rappresentanti del rione Sanità".

«La Campania smuove il Pil dell'Italia». "Di questi tempi l'anno scorso dissi che con la presidenza De Luca la Campania avrebbe smosso il pil dell'Italia. Ne sono convinto.Io domani non sarò alla cerimonia ufficiale per un impegno internazionale ma voglio comunque vederla. Ecco una delle tante opere realizzate. La politica sblocca finalmente le opere pubbliche, che sono cruciali" conclude Renzi che si sofferma sul senso "di grande riscatto del Paese, da Expo alla Salerno - Reggio Calabria. La Campania é simbolo di un Paese che riparte. Patti per il Sud, non chiacchiere. L'atteggiamento da sindaco, i lavori da fare, non tante chiacchiere".

«Manca un accordo con la città di Napoli». "Le nostre porte sono sempre aperte. Mancano solo la città di Napoli e la Regione Puglia per gli accordi nell'ambito del patto per il Sud" dice mandando un preciso messaggio a de Magistris e Michele Emiliano, suoi avversari in politica.

De Vincenti: impegno concreto. "È un segnale di impegno concreto, una svolta per le politiche del Sud. Siamo riusciti a fare un importante recupero di spesa dei fondi europei 2007-2013" chiarisce De Vincenti, secondo cui si è arrivati al "100 per cento di spesa per quel ciclo di fondi". "Il patto per la Campania prevede 9,5 miliardi di investimenti da qui fino al 2020" annuncia De Vincenti. Si tratta di fondi europei ma anche nazionali e regionali.

De Luca: grazie al Governo per la presenza. De Luca ringrazia Renzi "per la sua presenza a Napoli e in Campania. Non c'è mai stata una tale attenzione da parte del governo". "Stiamo svoltando - osserva il governatore - questa è la risposta anche alla drammatica emergenza criminalità. Si risponde con sviluppo, infrastrutture e posti di lavoro". Poi scherza: "Siamo riusciti a non farci rapinare troppo da De Vincenti, che ringrazio". "La sfida - insiste De Luca - è creare le precondizioni per spendere tutto. Martedi é convocata la riunione delle imprese per la rimozione delle ecoballe dopo che venerdì è stato firmato il decreto del ministero dell'Economia per lo sblocco dei primi 70 milioni. Forse perché casualmente é qui Renzi,deve venire più spesso.  E poi rimuoveremo per sempre le barelle dai corridoi del Cardarelli". "Dobbiamo garantire servizi di qualità e valorizzare le nostre eccellenze. E infine la sfida delle Universiadi del 2019, il terzo evento sportivo a livello mondiale. È una sfida con cui la Campania si presenterà al mondo con il suo volto migliore"  aggiunge De Luca.

Assente il sindaco de Magistris. In Prefettura non c'è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. 
Presenti, tra gli altri il vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola, il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, il segretario regionale del Pd Assunta Tartaglione, l'eurodeputato Andrea Cozzolino,i consiglieri regionali Mario Casillo e Raffaele Topo, l'ex parlamentare Teresa Armato. In Prefettura anche l'assessore regionale Amedeo Lepore,il deputato del Pd Massimiliano Manfredi e la compagna di De Luca Marilena Cantisani.

La visita a Pompei. Visita privata nell'area archeologica di Pompei per il premier. Il presidente del Consiglio e la moglie Agnese hanno visitato la mostra Miti e natura, poi gli affreschi di Moregine e ora la mostra, appena aperta, sull'Egitto a Pompei.


 
Domenica 24 Aprile 2016, 11:27 - Ultimo aggiornamento: 25-04-2016 10:34
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