Studenti napoletani pestati a sangue. 2 raid in poche ore: «Attacco fascista». Oggi il presidio davanti alla scuola |Vd
Interrogazione al ministro

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di Nico Falco

Finisce che un ragazzo è ricoverato in ospedale e che le sue foto, con il volto insaguinato, fanno il giro del web. Ma il bilancio è ancora più pesante perché sono due gli studenti feriti in poche ore. Per questo, gli attivisti del collettivo Ex Opg – je so’ pazzo hanno annunciato, in mattina, un presidio in via Domenico Fontana, lì dove c’è stato lo scontro tra tre giovani di destra e un gruppo di studenti del Vittorini e attivisti. L’episodio è accaduto intorno alle 13.30, al termine delle lezioni, strascico di un primo scontro che aveva visto coinvolti alcuni studenti e dei giovani di Blocco Studentesco, movimento giovanile che fa capo a Casapound, che stavano facendo volantinaggio davanti al liceo.

Secondo la versione raccontata dagli attivisti dell’Ex Opg, i giovani di Casapound avrebbero aggredito uno studente e lo avrebbero minacciato dicendo che sarebbero tornati nel pomeriggio; secondo Blocco Studentesco, invece, ci sarebbe stata una provocazione alla quale gli attivisti di destra avrebbero risposto, ma non si sarebbe andati oltre qualche spintone. Quando la notizia si è diffusa, gli attivisti hanno organizzato un volantinaggio davanti alla scuola. Più tardi, quando il gruppo, circa venti persone, stava tornando a casa, all’altezza della metropolitana ha incontrato tre ragazzi di destra. Qui la versione dei due gruppi torna opposta, con i ragazzi di sinistra che affermano di essere stati aggrediti da quelli di Blocco Studentesco e viceversa.

Nel bilancio finale della rissa, in cui sono volate bottiglie di birra e il pentolame di un negozio di detersivi esposto in strada, e sono comparse anche mazze e martelli, due ragazzi feriti: uno di Blocco Studentesco, che ha riportato lacerazioni e contusioni, e uno dell’Ex Opg, che ha rimediato delle ferite a zigomo, testa e nuca, è stato medicato con nove punti di sutura e per lui è stato disposto il ricovero per una notte in ospedale in osservazione. Poi il collettivo Ex Opg ha tenuto un incontro pubblico sull’episodio e ha deciso di organizzare il presidio sul luogo della rissa. 

Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Sinistra italiana, Arturo Scotto: Quanto accaduto  all'esterno del liceo "Elio Vittorini" ed al Rione Alto di Napoli rappresenta un fatto gravissimo. Due violentissime aggressioni ai danni di studenti giovanissimi, alcuni dei quali di soli 15 anni, colpevoli solo di essere identificati come "di sinistra" e di aver voluto manifestare solidarietà al primo studente aggredito. Non è la prima volta che succede, ed il comune denominatore è sempre lo stesso: gli autori delle violenze sono militanti o simpatizzanti di CasaPound".

Ancora una volta siamo costretti a prendere atto di intollerabili aggressioni fasciste ai danni di studenti. Stavolta è accaduto all'esterno del liceo "Vittorini", dove prima un giovanissimo studente di 15 anni e poi alcuni suoi compagni di scuola sono stati vittima di brutali pestaggi da parte di attivisti di Blocco Studentesco, l'organizzazione giovanile di CasaPound. In uno di essi, peraltro, la dinamica dei fatti lascia trasparire evidente premeditazione.

Gli autori della prima aggressione sono tornati infatti nei pressi della scuola alcune ore dopo portando con sé manganelli e martelli, attendendo gli ignari studenti nei pressi della fermata della metropolitana del Rione Alto: si è trattato di un vero e proprio agguato. Purtroppo sul nostro territorio questi episodi si ripetono con preoccupante continuità: solo due mesi fa era toccato ad una studentessa del "Pansini" essere aggredita dai neofascisti e subire un'intimidazione violenta di chiara matrice politica.

A intervenire anche Mario Coppeto, presidente della Municipalità, Mauro Morelli, capogruppo Sel nel Consiglio della Municipalità e Vincenzo Di Costanzo, coordinatore circolo Sel Vomero/Arenella: "Un territorio protagonista della resistenza antifascista come il nostro non può tollerare questi accadimenti, e l'indignazione e la solidarietà per di cittadinanza e istituzioni locali non può più bastare. Per questo i parlamentari campani di Sinistra Ecologia Libertà - Sinistra Italiana nelle prossime ore interrogheranno il Ministro degli Interni per chiedergli cosa intenda fare rispetto aulle sempre più sistematiche violenze perpetrate da militanti neofascisti e per chiedergli se non sia arrivato il momento di sciogliere definitivamente le organizzazioni dichiaratamente neofasciste, che portano con sé il germe dell'intolleranza e della violenza".


 
Venerdì 29 Gennaio 2016, 17:58 - Ultimo aggiornamento: 30-01-2016 14:47
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