Quarto, interrogato il sindaco. «Resto in sella, M5S questione di principi».

di Leandro Del Gaudio

NAPOLI - È' uscita dal palazzo della Procura di Napoli, dopo due ore di interrogatorio, il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, sentita per la quarta volta dai pm come testimone nell'inchiesta sulla faida interna dei grillini nel centro a nord di Napoli.

Alle domande dei giornalisti, il primo cittadino ha confermato di voler proseguire la propria esperienza amministrativa anche senza il sostegno del suo partito, che in mattinata aveva deciso di espellerla. «Per me il Movimento Cinque Stelle è una questione di principi e di valori».

È stata una giornata lunga al Centro direzionale, dove ci sono gli uffici dei pm napoletani. Diverse le persone ascoltate sulla vicenda. «Agnelli in mezzo ai lupi, compatti ma decisi ad andare avanti anche senza sindaco. Onesti e sprovveduti, pronti a rimanere in sella al municipio anche senza simbolo». Queste le parole di Concetta Aprile, consigliere comunale di Quarto del M5S, dopo una lunga audizione dinanzi al Pm Woodcock. Spiega Aprile: «Non abbiamo subito alcun ricatto,  non poteva esserci perché sulla casa del sindaco rosa Capuozzo non vi erano irregolarità». Ma perché allora oggi i vertici del Movimento Cinque Stelle chiedono le dimissioni del sindaco Capuozzo?  Spiega il consigliere Aprile: «Forse perché siamo in campagna elettorale».

Il sindaco Capuozzo è stato ascoltato dopo che l'interrogatorio di Alessandro Nicolais, anche lui come teste, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Quarto. Ieri i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e quella del sindaco nel tentativo di rinvenire eventuali registrazioni che documenterebbero i ricatti subiti dalla Capuozzo.



 
Martedì 12 Gennaio 2016, 16:38 - Ultimo aggiornamento: 12-01-2016 20:41
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