Un torneo per Loris e Daniele, uccisi dalla follia criminale a Pozzuoli

di Carmen Del Core *

Un fine settimana, quello conclusosi l'altra domenica, all’insegna del ricordo, del legame tra calcio e sentimenti, della voglia di non dimenticare. Circa 100 calciatori in campo, tante persone impegnate nella macchina organizzativa, un buon coinvolgimento di pubblico: sabato e domenica 9 e 10 luglio 2016 il campetto da strada del Parco Bognar di Pozzuoli ha ospitato la nona edizione del Torneo Loris e Daniele, dedicato ai due giovanissimi amici scomparsi il 28 ottobre 2006 in seguito all’aggressione per futili motivi di gelosia di un minorenne di Piazza Carlo III.

Dopo solo sette mesi dall’assurda morte di Daniele e Loris, gli “Amici di sempre e per sempre”, sopraffatti dal dolore ma troppo determinati nel riaccendere una stella sulle vite spezzate dei loro “fratelli”, hanno deciso di organizzare una competizione sportiva, un torneo calcistico, che ha visto e vede ancora impegnati tanti giovanissimi ragazzi puteolani.

A maggio del 2007 il primo calcio di inizio. Un pallone che rotola da allora nei mesi estivi e riaccende i riflettori sul campetto che Daniele e Loris hanno vissuto come la loro seconda casa. Un format classico, quello della prima edizione e riproposto anche quest’anno, 8 squadre in campo composte da 8 giocatori che ancora rincorrono una palla, un oggetto che li riporta bambini e che rappresenta uno strumento magico che li terrà per sempre legati ai due amici.

La stessa palla e lo stesso campetto che fino a qualche mese prima di quel maledetto sabato sera di circa 10 anni fa Daniele prendeva a calci correndo spensierato, mentre Loris lo incitava dagli spalti a fare meglio.

Nove edizioni, tutte diverse e tutte uguali. Un arcobaleno di sentimenti contrastanti che non ha mai abbandonato l’impegno dei tanti ragazzi del parco Bognar, adesso non più adolescenti. In questi anni il torneo ha visto il coinvolgimento di circa 400 sportivi, impegnati in competizioni calcistiche e di basket, under ed over 18. Non sono mancati i momenti di scoramento, le difficoltà organizzative, che hanno portato a cercare di fare meglio e di più, ma, sicuramente, non è mancato l’amore, il motore di tutto, grazie al quale dopo quasi 10 anni il ricordo di Daniele e Loris è impresso indelebile non solo nei loro cuori ma soprattutto su quelle gradinate, che porteranno per sempre il loro nome.

Amore, amicizia, fratellanza. Valori importanti che hanno riempito le esistenze, seppur brevi, di Daniele e Loris. I due amici appena diciottenni, aggrediti all’uscita del centro abbronzante del parco Di Bonito di Pozzuoli, la sera del 28 ottobre del 2006, stavano per trascorrere una serata all’insegna della spensieratezza, ma non hanno più fatto ritorno a casa. A decidere per loro il destino di un mostro che ha incrociato le loro strade. Nonostante la drammaticità degli ultimi attimi delle loro vite, l’amicizia è stato il sentimento che ha prevalso sulla paura, sull’istinto di sopravvivenza. Daniele ha eroicamente cercato di difendere Loris dall’aggressione di Salvatore, perdendo egli stesso la vita.

Un gesto che gli amici non dimenticano, una mano coraggiosa tesa ad un ragazzino, Loris, affetto da una grave patologia, che comunque non ha frenato l’assassino dal colpirlo mortalmente.

Ricordo, memoria, impegno. La dimensione privata del dolore ha ormai da tempo assunto un valore molto più ampio, quello della memoria, che vede coinvolta l'intera comunità di Pozzuoli. Ed è proprio dalla memoria del sacrificio di due giovani angeli, colpiti dalla violenza di un crimine che non guarda in faccia a nessuno, che gli amici di Loris e Daniele si impegnano ogni anno, attraverso il Torneo a loro intitolato, a diffondere un messaggio di impegno sociale. Lo fanno attraverso gli ideali della lealtà e della solidarietà, che caratterizzano il sano agonismo di ogni buona pratica sportiva. Lo fanno attraverso gli ideali che hanno animato la purtroppo breve esistenza di Loris e Daniele. I due angeli sottratti alla vita troppo presto, i cui volti e il cui ricordo campeggiano nel Parco Bognar, luogo di memoria e di impegno.

* sorella di Daniele Del Core, ucciso insieme a Loris Di Roberto il 28 ottobre 2006 a Pozzuoli
Lunedì 18 Luglio 2016, 20:29 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2016 20:29
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